16 giugno 2010 / 15:24 / tra 7 anni

PUNTO 2 - Manovra lorda vale 16,6 mld in 2011, 25,9 mld in 2012

(Aggiunge altre informazioni da documento)

ROMA, 16 giugno (Reuters) - La manovra finanziaria raccoglie e destina risorse per 25,9 miliardi al 2012, di cui quasi 25 miliardi vanno alla riduzione dell‘indebitamento netto.

È quanto emerge da una nota informativa che il ministero dell‘Economia ha depositato in commissione Bilancio al Senato.

Il documento spiega che “la manovra lorda è pari a 16,6 miliardi nel 2011, 25,9 miliardi nel 2012 e 25,5 miliardi nel 2013”.

Le misure a sostegno della crescita includono la fiscalità di vantaggio per il Sud, le zone a fiscalità zero e le norme per attrarre gli investimenti da parte di imprese europee in Italia.

Se si guarda ai soli interventi correttivi del deficit (la manovra netta), il valore è pari a 12,053 miliardi nel 2011, a 24,982 miliardi nel 2012 e a 24,979 nel 2013.

L‘intervento sull‘indebitamento netto avviene soprattutto sul fronte della spesa pubblica, che “rappresenta in media d‘anno il 65% della correzione complessiva”. La riduzione netta è pari a 8 miliardi nel 2011, 14,9 nel 2012 e 17 miliardi nel 2013. Il pacchetto include i tagli a pubblico impiego, spesa sanitaria, previdenza, enti locali e amministrazioni centrali.

Nel pubblico impiego i risparmi provengono prevalentemente dal congelamento economico degli stipendi fino al 2013, per un importo cumulato che il documento quantifica in 1,8 miliardi ma “al netto degli effetti indotti”. La stima non tiene conto dei risparmi a livello di amministrazioni locali, “che sono contabilizzati nelle risorse complessivamente derivanti dalla revisione della disciplina del Patto di stabilità interno”.

DA PENSIONI 3,5 MILIARDI AL 2013

“I risparmi di spesa nell‘ambito delle prestazioni sociali ammontano a complessivi 3,7 miliardi nel triennio, di cui 3,5 miliardi correlati a una minore spesa pensionistica”, continua il documento.

Regioni, province e comuni concorrono alla manovra “per circa 8,5 miliardi a regime”. Tuttavia, la manovra prevede 300 milioni l‘anno tra 2011 e 2013 per Roma capitale, risorse che riducono il taglio netto complessivo.

Tenuto conto delle varie voci, il concorso degli enti locali alla correzione dei conti vale 6 miliardi nel 2011 e 8,2 miliardi sia nel 2012 che nel 2013.

I minori trasferimenti alle Regioni valgono 4 miliardi nel 2011 e 4,5 per ciascuno dei due anni successivi. Le province dovranno rinunciare a 300 milioni il prossimo anno e a 500 milioni nel 2012 e 2013. Corposi anche i tagli ai comuni, che la relazione quantifica in 1,5 miliardi nel 2011, 2,5 nel 2012 e nel 2013. La stretta sulle Regioni a statuto speciale vale 500 milioni nel 2011 e 1 miliardo nel 2012 e nel 2013.

“L‘aumento delle entrate contribuisce alla manovra correttiva per circa 4,1 miliardi nel 2011, 10 miliardi nel 2012 e 8 miliardi nel 2013”, continua il documento.

Le maggiori entrate derivano principalmente dagli interventi di potenziamento della lotta all‘evasione fiscale e contributiva, che da sole garantiscono 5,325 miliardi nel 2011, 7,781 miliardi nel 2012 e 6,801 miliardi nel 2013.

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