Argentina, adesioni swap in crescita verso target -segr. Finanze

mercoledì 16 giugno 2010 15:08
 

MILANO, 16 giugno (Reuters) - L'adesione da parte degli bondholder all'operazione di swap, legata al riacquisto dei bond dell'Argentina in default, cresce di giorno in giorno e c'è ottimismo circa il fatto che si possa raggiungere la quota del 60% entro il 22 giugno prossimo.

A dirlo, in una conferenza stampa, è stato Herman Gaspar Lorenzino, segretario alle Finanze della Repubblica Argentina. rispondendo alle domande dei giornalisti.

"La quota cresce di giorno in giorno. Non si può dire a che livello sia arrivata, ma abbiamo molta fiducia che si possa arrivare a quel 60% programmato entro la data fissata del 22 giugno" ha detto Lorenzino a prososito dell'iter dello adesioni, dopo che lo scorso 8 giugno il ministro dell'economia Amado Boudou aveva detto che si era raggiunto il 54%.

"Per il fatto che le cose stanno procedendo bene, non c'è intenzione di proroghe" ha precisato Lorenzino che poi ha annunciato per la fine della prossima settimana la comunicazione dei risultati.

Una prima parte dello swap, rivolta agli investitori istituzionali, si è chiusa recentemente. L'operazione in corso, illustrata nuovamente nella conferenza stampa, si rivolge agli investitori retail, molti dei quali sono italiani.

Lorenzino non ha voluto dare numeri precisi circa la partecipazione dei piccoli investitori. Tuttavia ha detto che "in occasione dell'analoga operazione di swap del 2005 la partecipazione del retail complessivo è stata di circa il 40%, con una partecipazione italiana bassa. Questa volta la partecipazione italiana è più alta".

I due bond, quello relativo all'operazione del 2005 e quello attuale, saranno perfettamente coincidenti, così da creare maggiore liquidità, ha ricordato.

L'obiettivo principale che si pone il governo di Cristina Fernandez de Kirchner con questa operazione è di tornare a "una normalizzazione dei rapporti finanziari con l'estero", così da poter di nuovo tornare sul mercato dei capitali.

C'è infatti sul tavolo del governo argentino un progetto parallelo di emissione di un global bond da un miliardo di dollari. Il ministro dell'Economia ha recentemente dichiarato che il bond dovrà avere una cedola inferiore al 10%. "Il global bond resta nel progetto del governo" ha detto Lorenzino rispondendo a una domanda "ma bisogna attendere migliori condizioni di mercato" senza precisare a che livello potrebbe essere considerata adeguata la cedola.