Ue, maggior parte paesi deve chiarire misure su target dopo 2010

martedì 15 giugno 2010 16:40
 

BRUXELLES, 15 giugno (Reuters) - La Commissione europea ritiene che il consolidamento fiscale dei 12 stati membri analizzati, Italia compresa, sia sufficiente per raggiungere i target del 2010, mentre la maggior parte dei paesi deve precisare al più presto le misure per raggiungere gli obiettivi dopo il 2010.

L'esecutivo Ue, inoltre, annuncia di aver aperto un'azione disciplinare contro tre stati - Cipro, Danimarca e Finlandia - per violazione del limite del deficit al 3% del Pil. Secondo Bruxelles, la Finlandia deve riportare il disavanzo sotto il 3% il prossimo anno, Cipro nel 2012 e la Danimarca nel 2013.

Riguardo a Spagna e Portogallo, la Commissione ha definito opportunamente ambiziosi i rispettivi programmi di austerità fiscale varati per questo e il prossimo anno.

Al momento, dei 27 paesi Ue, soltanto Lussemburgo e Bulgaria non stanno violando le norme comunitarie sui conti pubblici, secondo la Commissione.

"In tutti i casi, noi concludiamo che le misure adottate sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi al 2010 e, nella maggior parte dei casi, c'è un invito a specificare prima possibile le misure per raggiungere i target per gli anni successivi al 2010", è scritto in una nota dell'esecutivo Ue.

Oggi la Commissione europea ha valutato le azioni adottate da Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia e Slovacchia, in risposta alle raccomandazioni del Consiglio del 2 dicembre 2009, relative alla correzione dei rispettivi disavanzi pubblici eccessivi.

"La situazione economica attuale richiede una exit strategy fiscale coordinata al fine di affrontare sia la necessità di un consolidamento fiscale determinante sia la necessità di sostenere la ripresa economica nascente", ha commentato in generale Olli Rehn, commissario Ue per gli Affari economici e monetari. "Gli attuali obiettivi di bilancio - compresi i rivisti obiettivi di Spagna e Portogallo - sembrano garantire un adeguato orientamento di bilancio complessivo per l'UE, ma c'è un'evidente necessità di progredire con più forza sull'agenda strutturale. La necessità di coordinare meglio e più efficacemente rafforza la nostra richiesta di rafforzare la governance economica in Europa".