MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 16 giugno

mercoledì 16 giugno 2010 07:32
 

* Tappa italiana per la Repubblica argentina, che presenta la seconda offerta pubblica di scambio sulle obbligazioni in default. Il termine per l'adesione allo swap è stato recentemente prorogato dal 7 al 22 giungo. L'offerta riguarda 18,3 miliardi di dollari di titoli di Stato risalenti al default argentino del 2001, circa 6 miliardi dei quali in mano a investitori italiani. Buenos Aires punta ad adesioni attorno al 60%. Secondo i primi dati forniti dal governo argentino, circa un mese fa le adesioni avevano raggiunto quota 45% e a inizio giugno il ministro dell'economia Boudou ha detto che sono salite al 54%. Gli investitori retail hanno finora aderito per 1,5 miliardi di dollari.

* Sul mercato primario focus sull'asta tedesca da 5 miliardi di titoli decennali luglio 2020. Le ultime emissioni tedesche (Schatz e Bobl) hanno ricevuto una risposta poco entusiastica a causa della discesa dei rendimenti sui minimi storici. Non fosse stato per gli acquisti della Bundesbank, gli ultimi collocamenti tedeschi avrebbero dovuto fare i conti con richieste inferiori all'offerta.

* Istat pubblica i dati finali sui prezzi al consumo in maggio, si attende la conferma delle rilevazioni iniziali (+1,4% su anno e +0,1% su mese per per il dato nazionale, +1,6% e +0,1% per quello armonizzato). Tra gli altri dati continentali, in arrivo anche i numeri finali sull'inflazione di maggio nella zona euro. Prevista la conferma dell'1,6% tendenziale della prima lettura, mentre si stima una revisione del dato congiunturale allo 0,1% dallo 0,5%. Negli Usa focus sui dati immobiliari relativi al mese scorso (previsti 630.000 nuovi permessi di costruzione, dai 610.000 di aprile, e 650.000 nuovi cantieri residenziali, contro i 672.000 precendenti). Da segnalare anche i prezzi alla produzione e la produzione industriale di maggio: stimato un incremento dello 0,9% mensile, sarebbe un dato leggermente più forte del +0,8% di aprile.

* Negli ultimi scambi sulla piazza asiatica i derivati sul greggio Usa viaggiano in frazionale ribasso ma a cavallo dei 77 dollari, in direzione dei massimi di metà maggio. L'oro nero approfitta della ripresa delle borse e del clima - anche se probabilmente temporaneo - di maggiore propensione al rischio. Intorno alle 7,30 il futures Nymex a giugno perde un centesimo a 76,93 dollari il barile, dopo una banda di oscillazione tra 76,85 e 77,19 dollari

* Finale di seduta in negativo per i governativi Usa, con flussi in uscita in direzione dell'azionario e di asset a maggior rendimento. Il risultato positivo degli ultimi collocamenti di carta spagnola, belga e olandese contribuisce inoltre a placare i timori sulle difficoltà dei conti pubblici europei. Il benchmark decennale chiude in calo di 13/32 per un tasso di 3,31% da 3,26 lunedì sera

DATI MACROECONOMICI   Continua...