Monetario verso chiusura rob domani, stima fine tuning a 400 mld

lunedì 14 giugno 2010 11:54
 

MILANO, 14 giugno (Reuters) - Il mercato interbancario è impegnato già oggi nella chiusura del periodo di mantenimento della riserva di domani, con i tesorieri che fanno i conti del livello di fondi in eccesso che dovranno essere asciugati domani dalla Bce con la tradizionale operazione di fine tuning a un giorno.

L'effetto della chiusura del periodo si vede anche sulle quotazioni dei tassi oggi: mentre l'overnight è stabile attorno allo 0,30%, il tom/next, che cade su domani, mostra già un rialzo a 0,50/60% "per timore che il drenaggio di domani risulti eccessivo" commenta un tesoriere.

I dati relativi alla liquidità continuano mostrare numeri record: i numeri neri di venerdì ammontavano a 200 miliardi, i fondi messi a deposito a 384,3 miliardi e necessariamente anche l'operazione di fine tuning domani è attesa elevata, sui 400 miliardi al momento.

Domani si terranno anche le consuete operazioni a sette giorni e a un mese con regolamento su mercoledì, già nuovo periodo, e con in scadenza rispettivamente 123 e 20 miliardi.

Dal lato degli acquisti di titoli di stato, si terrà domani anche la consueta operazione di drenaggio a una settimana.

Intanto si continua a ragionare sul calendario delle prossime scadenze di finanziamenti della Bce, con in primo piano quello a un anno da 442 miliardi in scadenza il primo luglio.

Per far fronte a tale eccezionale uscita di fondi, che non manca di turbare i tesorieri, la Bce ha già comunicato che verrà organizzato un p/t a sette giorni straordinario che farà da ponte sul primo p/t settimanale ordinario e che il p/t a tre mesi in calendario il 30 giugno verrà nuovamente organizzato con un'asta a tasso fisso e con il collocamento 'a rubinetto'.

Questo dovrebbe consentire di riorganizzare i fondi, "ma le cifre sono così consistenti che si temono comunque distorsioni" dice un tesoriere.

Sul fronte italiano c'è inoltre l'aggravante della scadenza prorio in quei giorni dei riversamenti fiscali, una delle due scadenze più importanti dell'anno. Tra il 25 e il 29 giugno i tesorieri prevedono uscite sui 40/50 miliardi.   Continua...