Cina replica a Stati Uniti su regime cambio yuan

lunedì 14 giugno 2010 11:57
 

PECHINO, 14 giugno (Reuters) - Il ministero degli Affari esteri risponde ai nuovi appelli giunti da Washington, che per l'ennesima volta sollecita un apprezzamento dello yuan, sostenendo che la valuta cinese non è la responsabile del passivo commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Questa la risposta data alla stampa dal portavoce del ministero Qin Gang, cui i giornalisti hanno chiesto commenti sulle ultimi dichiarazioni del segratetario al Tesoro Usa Tim Geithner e sulla proposta di alcuni parlamentari Usa che chiedono una legge per far pressione su Pechino.

"I fatti dimostrano che il tasso di cambio del renminbi (yuan) non è la causa principale dello squilibrio negli scambi commerciali tra Cina e Stati Uniti" si legge in un comunicato.

"Occorre non fare del tasso di cambio del renminbi una questione politica" aggiunge, la nota, né "pretesto di protezionismo".

Il portav oce ribadisce poi la linea ufficiale di Pechino, precisando che il governo manterrà un tasso di cambio "fondamentalmente stabile" a un livello ragionevolmente equilibrato.