Monetario, lieve discesa depositi, sale Euribor, Trichet morbido

venerdì 11 giugno 2010 11:53
 

MILANO, 11 giugno (Reuters) - Frazionale discesa nel ricorso ai depositi straordinari presso la Bce remunerati a 0,25%, mentre non si placa la tensione dei contratti Euribor e si mantiene perfettamente appiattita la parte a brevissimo sulla curva dei tassi.

Questa l'istantanea del mercato interbancario intorno a metà seduta all'indomani del consiglio Bce in cui Trichet ha scelto di utilizzare, dicono i tesorieri, toni lievemente più espansivi del previsto.

La liquidità in eccesso si mantiene sui record di sempre e le prospettive che la situazione non sia destinata ad alcun cambiamento nel medio termine trovano secondo gli addetti ai lavori piena conferma nelle dichiarazioni di ieri del numero uno Bce.

Secondo la nota odierna dell'ufficio studi Intesa San Paolo i commenti di Trichet ieri indicano che "la Bce non ritiene superata la fase di emergenza e che, con riluttanza e imbarazzo, si è rassegnata a sospendere la rimozione delle misure straordinarie intrapresa a dicembre scorso. [...] Ha difatti annunciato altre tre operazioni di rifinanziamento a tre mesi ad assegnazione piena e tasso fisso (il 28 luglio, il 25 agosto ed il 29 settembre) che di fatto ritardano a fine anno la data in cui potrebbe riappropriarsi della gestione della liquidità".

Come un'ampia parte degli analisti ipotizzava, il presidente non ha voluto fornire alcun dettaglio su importo e tempi del programma di acquisto di governativi sul mercato, limitandosi a comunicare che per il momento continuerà.

"Abbastanza comprensibile come posizione: la banca centrale ha le mani completamente libere e mantiene saggiamente aperte tutte le opzioni... Trichet stesso ha del resto dovuto riconoscere che il mercato monetario non sta funzionando a perfezione" osserva un tesoriere.

Guardando ai numeri, le statistiche quotidiane Bce mostrano una flessione di circa tre miliardi di euro nel ricorso ai depositi marginali presso la Bce, scesi ieri sera a 365,904 dal precedente massimo record in area 369 miliardi. Più che dimezzato l'utilizzo dei prestiti a 1,75%, scesi a 753 milioni.

In occasione dell'odierno fixing londinese aumentano di un millesimo a 0,719% il tasso trimestrale e si mantiene oltre 1% il sei mesi a 1,003%.

Si allarga così dai 30,9 tick di ieri ai 31,6 odierni la forchetta tra tassi di mercato e derivati, termometro di distorsioni e tensioni riconosciute dalla stesso presidente Bce.   Continua...