Pensioni Pa, 65 anni donne è brutale, governo intervenga-Epifani

martedì 8 giugno 2010 17:11
 

ROMA, 8 giugno (Reuters) - L'innalzamento a 65 anni dell'età per la pensione di vecchiaia delle donne della Pa chiesto dall'Europa è brutale e il governo dovrebbe intervenire per garantire flessibilità di uscita dal lavoro per tutti, pubblici, privati, uomini e donne.

Lo sostiene il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, nella relazione presentata oggi al direttivo del sindacato.

"Si profila una cosa mai vista, un salto brutale di cinque anni che ci viene imposto dall'Europa, una cosa del tutto iniqua per le donne che si troveranno in quella fascia", ha detto Epifani riferendosi alla posizione della Commissione che impone all'Italia il passaggio dai 60 ai 65 anni entro il 2012.

"Il governo ha fatto così un capolavoro: ha varato provvedimenti-spot per fare cassa, ora deve subire la decisone Ue e tutto questo senza mai intervenire sul problema vero del sistema pensionistico italiano e cioè sulla prospettiva previdenziale dei giovani e a favore di un principio di equità intergenerazionale", ha aggiunto Epifani proponendo come soluzione "equa e rispettosa del principio di stabilità finanziaria quella della flessibilità in uscita per la vecchiaia, uguale per uomini e donne, pubblici e privati".

Il governo dovrebbe esaminare al Consiglio dei ministri di questa settimana una modifica della norma da inserire in manovra sotto forma di emendamento.