Ue, bene reazione attacco euro, coordinare politiche-Berlusconi

martedì 8 giugno 2010 16:07
 

ROMA, 8 giugno (Reuters) - L'Europa ha saputo trovare soluzioni adeguate per contrastare la speculazione sull'euro di inizio maggio ma serve maggiore coordinamento delle politiche economiche.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una dichiarazione alla stampa congiunta con il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy.

"Abbiamo avuto uno scambio di idee sull'attuale situazine economica nell'area dell'euro, abbiamo confermato l'obiettivo condiviso di difendere l'euro che è la nostra moneta, la moneta degli europeo", ha detto Berlusconi al termine del colloqui con Van Rompuy a Palazzo Chigi.

"Ci siamo trovati perfettamente d'accordo sul fatto che i Paesi dell'area euro devono rafforzare il coordinamento delle politiche economiche combinando risanamento e sviluppo. l'Europa si è ben comportata nella situzione dell'attacco all'euro, tutti i Paesi si sono trovati d'accordo per una poitica di rigore del bilancio", ha aggiunto Berlusconi aggiungendo che anche la manovra varata dal governo italiano va nella direzione perché "riduce la spesa pubblica e incentiva la ripresa economica".

Van Rompuy ha ammesso che il bilancio italiano risente della crisi in corso ma si è congratulato con il governo "per gli sforzi per ridurre il disavanzo". Ha poi difeso le iniziative intraprese dall'Unione per difendere l'euro e affrontare la crisi dicendo che tali decisioni "a volte sono state criticate a torto".

"Vogliamo portare avanti una politica di governance econica più rigorosa affinché tutti i Paesi possano seguire la stessa direzione e ristabilire quel clima di fiducia che è essenziale per la ripresa economica".

Van Rompuy ha poi detto che in occasione del prossimo Consiglio europeo del 17 giugno presenterà il rapporto della task force da lui presieduta "che dovrà illustrare il sistema di guida e controllo del sistema fiscale ed economico".

Berlusconi ha concluso dicendo che in vista del G8 del Canada e del G20 che lo seguirà "pensiamo la stessa cosa sulla regolamentazione dei mercati finanziari e del contrasto assoluto alla speculazione internazionale sulle materie prime e sui beni alimentari".