Manovra, tassa soggiorno Roma a causa debiti, dialogo-Berlusconi

martedì 8 giugno 2010 13:13
 

ROMA, 8 giugno (Reuters) - La tassa di soggiorno prevista in manovra per la città di Roma è dovuta ai debiti della città accumulati dalle amministrazioni di centrosinistra e il Cumune si impegna a introdurla, eventualmente, solo dopo un confronto con le categorie interessate.

Lo ha detto stamani il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo a Federalberghi che ha protestato contro l'introduzione della imposta che danneggerebbe il settore turistico.

La tassa di soggriorno è "solo per la città di Roma ed è dovuta al fatto che Roma deve sostenere i debiti [accumulati dalle precedenti amministrazioni] di Veltroni e Rutelli. Il sindaco Almeanno aveva chiesto al governo 500 milioni: gli abbiamo dato 300, dunque ne deve trovare altri 200", ha detto Berlusconi parlando all'assemblea di Federalberghi.

Il sindacao di Roma, ha precisato Berlusconi, "mi ha promesso che non sarà lasciato nulla di intenato e che, caso mai, la tassa sarà assunta come decisione finale dopo un approfondito dialogo con voi".

Il premier ha concluso che la tassa di soggiorno "non deve essere copiata da nessun'altra città italiana".

Nel suo intervento in assemblea, il presidente della associazione degli albergatori Bernabò Bocca aveva detto che "pur apprezzando la manovra di aggiustamento della finanza pubblica manifestiamo la contrarietà della categoria alla possibilità che venga reintrodotta la tassa di soggiorno".

Bocca aveva precisato che "non è possibile tagliare i trasferimenti agli enti locali e invitarli a rivalersi su cittadini e imprese". Poi, usando una espressione forte ha spiegato: "Non possiamo dare ai sindaci con la tassa di soggiorno la pistola da puntare alla tempia degli albergatori". Federalberghi ha chiesto al governo maggiore attenzione al settore del turismo, in particolare la ridefinizione della governance unitaria del settore, l'eliminazione di oneri burocratici, la ridefinizione della tassazione propria e impropria sulle imprese.

Il testo della manovra 2011-12 consente al Comune di Roma di introdurre una tassa di soggiorno per i turisti che si rechino nella capitale.