Protezione civile non più a L'Aquila a causa inchiesta -Premier

martedì 8 giugno 2010 12:54
 

ROMA, 8 giugno (Reuters) - I rappresentanti della Protezione civile non andranno più a L'Aquila per controllare lo stato dell'arte dopo il terremoto di due anni fa per tutelarsi dal rischio di reazioni da parte dei cittadini a causa di una inchiesta aperta dalla magistratura per omicidio colposo.

Lo ha detto polemicamente il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un intervento alla assemblea della Federalberghi molto critico nei confronti della magistratura.

"I rappresentanti della Protezione civile non andranno più a l'Aquila dopo che la magistratura abruzzese li ha indagati per omicidio colposo per non aver saputo avvisare i cittadini" del rischio di sisma.

C'è infatti il rischio, ha spiegato Berlusconi, che "qualcuno che ha perso [un caro sotto le macerie] con la mente fragile magari ha in mente di sparargli un colpo in testa".