PUNTO1-Manovra,Berlusconi:fatto il possibile, governo è calvario

martedì 8 giugno 2010 14:02
 

(cambia titolo, aggiunge dichiarazioni, accorpa pezzi)

ROMA, 8 giugno (Reuters) - Governare è un calvario, il presidente del Consiglio non ha nessun potere e la sovranità è passata dal Parlamento ai pubblici ministeri.

Quanto alla manovra da circa 25 miliardi per tenere in ordine i conti pubblici nel 2011 e 2012, è stata imposta dall'Europa e il governo ha fatto ciò che ha potuto.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non usa toni trionfalistici e non fa promesse intervenendo stamani all'assemblea di Federalberghi e torna a criticare la magistratura innescando una nuova polemica.

Sottolinea la fatica del governare e anche sulla tassa di soggiorno a Roma, invisa alla platea degli imprenditori del turismo, non promette nulla, rimanda alla decisione del Comune e parla di norma inserita in manovra "alle mie spalle".

Al governo "non c'è niente che non sia faticoso", dice il premier aprendo il suo intervento, e prosegue lamentando l'assenza di poteri del premier in Italia - "potevo solo decidere l'ordine del giorno del cdm ma l'ho dato il primo giorno a Gianni Letta e non ho nemmeno quello" -, la farraginosità dell'iter legis e la necessità che ogni provvedimento passi al vaglio del Capo dello Stato.

Poi la stoccata ai giudici: "Oggi la sovranità non è del Parlamento, è passata ai pm... Se una legge non piace a un pm di Magistratura democratica va alla Corte costituzionale e se la fa abrogare".

"Da imprenditore che faceva le cose decise durante la notte vi dico che [governare] è un calvario quotidiano perché la legge, quando esce, tu avevi pensato a un cavallo e viene fuori un dromedario", ha detto Berlusconi.   Continua...