8 giugno 2010 / 10:36 / 7 anni fa

Monetario disteso dopo p/t settimanale, depositi a nuovo record

MILANO, 8 giugno (Reuters) - Mercato monetario disteso in un contesto di liquidità sempre più abbondante, come testimoniato anche dai nuovi record registrati nell‘ultima seduta dai depositi overnight delle banche.

In mattinata la Bce ha condotto la consueta operazione settimanale di pronti contro termine, collocando oltre 122 miliardi di euro presso 96 banche, incrementando ulteriormente la liquidità sul sistema visto che dalla scorsa settimana giungevano a scadenza fondi per 117,727 miliardi.

“L‘eccesso di liquidità è sempre pazzesco, il p/t ha aggiunto ancora qualcosina, mentre il drenaggio di oggi non cambia il quadro e in questa situazione i tassi restano per forza sempre bassi” afferma un tesoriere, che stima un eccesso di fondi sul sistema ormai oltre i 400 miliardi di euro.

Il mercato è in attesa dell‘operazione di drenaggio fondi a sette giorni, il cui risultato verrà comunicato da Francoforte a fine mattinata. Si tratta della quarta operazione di questo tipo, condotta dalla Bce per riassorbire la liquidità extra generata dagli di bond sul mercato secondario. Gli acquisti ammontavano, venerdì scorso, a 40,5 miliardi di euro, la cifra che l‘istituto centrale punta a raccogliere nell‘operazione odierna.

In un report pubblicato in vista della riunione Bce di giovedì prossimo Unicredit ipotizza che il tema degli acquisti di bond sarà al centro delle domande che verranno rivolte a Trichet, data la “mancanza di trasparenza” che finora ha caratterizzato il programma. “Le questioni più spinose riguarderanno il rapido cambio di attegiamento della Bce sulla necessità di acquistare bond e le divisioni sul programma all‘interno del direttivo” si legge nel report.

Intanto i fondi depositati dalle banche in Bce a fine giornata, toccano un nuovo record: 361,692 miliardi di euro ieri sera, dai 350,903 miliardi di venerdì sera. Un‘ulteriore evidenza dell‘estrema cautela che domina i comportamenti delle banche, le quali preferiscono parcheggiare i fondi in eccesso presso l‘istituto centrale, al tasso penalizzante dello 0,25%, piuttosto che impiegarli sull‘interbancario.

“La rinnovata fame di fondi da parte delle banche potrebbe spingere Trichet ad annunciare l‘estensione delle condizioni di liquidità illimitata. Nel caso, probabilmente con l‘adozione di un paio d‘altre operazioni di rifinanziamento trimestrali a rubinetto” si legge ancora nel report di Unicredit.

Ieri Borsa italiana-Lse ha comunicato i dati relativi agli scambi sui mercati telematici del gruppo in maggio. Il controvalore medio giornaliero scambiato sui mercati cash di Mts è aumentato del 9% a 8,4 miliardi, a fronte del +77%, a 219 miliardi, del Repo.

“È dalla crisi Lehman che le banche di fatto hanno sostituito l‘interbancario con il Repo anche per le esigenze di tesorieria: c’è un rendimento più alto ed è più sicuro perchè c’è la garanzia del titolo, mentre sull‘interbanciario si ha solo un contratto” spiega un operatore. “Ormai noi facciamo sul Repo il 99% delle operazioni sul mercato short, ovvamente ciò è possibile per chi ha una struttura di liquidità lunga sul breve”.

Si mantiene invece su valori trascurabili il ricorso ai presititi marginali della Bce all‘1,75%, passando a 8 milioni di euro dai 9 milioni della precedente seduta.

I numeri neri del sistema bancario ammontano, a ieri, a 638 miliardi di euro. “Dal 26 maggio il sistema bancario ha cominciato ad abbattere i neri, facendo nella seduta di ieri im masimo finora di numeri rossi, 45 miliardi” prosegue il tesoriere. “Non è comunque sufficiente, a questo punto il fine tuning di fine periodo di riserva dovrà aggirarsi sui 320 miliardi”.

Attorno alle 12,00 il tasso overnight tratta sostanzialmente stabile sulla piattaforma Mid, tra lo 0,28 e lo 0,31%, non distante dall”Eonia, fissato ieri pomeriggio in leggero rialzo, allo 0,324%.

Nel frattempo continua, per quanto a piccoli passi, anche la progressione dell‘Euribor che si consolida sui massimi dallo scorso dicembre. Il tasso a tre mesi è giunto stamane allo 0,713% dallo 0,711% del fixing di venerdì.

Il differenziale sulla scadenza trimestrale tra Euribor ed Eonia swap (allo 0,403% dallo 0,399% di ieri), visto come indicatore della fiducia tra controparti, oggi stringe lievemente, a 31,0 punti base, dai 31,2 di ieri.

Tra i futures Euribor, la scadenza settembre FEIU0 tratta a 99,140 (+0,030), dicembre FEIZ0 a 99,080 (+0,030).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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