June 8, 2010 / 11:07 AM / 7 years ago

Giappone, nuovo premier Kan nomina esecutivo, Nada alle Finanze

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TOKYO, 8 giugno (Reuters) - Il primo ministro giapponese Naoto Kan ha incaricato oggi la nuova squadra di governo, sullo sfondo di dubbi di mercato e analisti circa il margine di manovra sui conti pubblici alla luce del debito.

Sessantatré anni, ex responsabile alle Finanze e a capo di un partito democratico minato dagli scandali, Kan si appresta a diventare il quinto capo di governo degli ultimi tre anni.

Sostituisce Yukio Hatoyama, del suo stesso partito, costretto alle dimissioni a soli otto mesi dall'assunzione dell'incarico; dovrà convincere gli elettori a dare una seconda chance al proprio schieramento politico in vista delle consultazioni elettorali per il Senato previste a luglio.

I democratici, che hanno messo fine l'anno scorso alla storica supremazia dei liberali Ldp, resteranno comunque a capo dell'esecutivo. Senza una maggioranza alla Camera alta sarebbero però costretti a venire a più miti consigli con l'opposizione o formare nuove alleanze che potrebbero pesantemente compromettere la capacità decisionale dell'esecutivo.

"Primo ministro e capo del partito democratico, Kan ha incaricato i propri ministri con l'intenzione di formare un governo nuovo, professionale, solido e capace di governare in maniera efficiente" dice il nuovo portavoce dell'esecutivo Yoshito Sengoku presentando il consiglio dei ministri.

L'équipe è formata di otto membri del governo uscente tra cui il responsabile agli Affari esteri Katsuya Okada, cui spetta la gestione del delicato dossier sulla base Usa di Okinawa.

L'intesa sul mantenimento della base militare sull'isola meridionale dell'arcipelago ha infatto suscitato ampio scontento tra la popolazione locale.

Reforma Fiscale

Il ministero delle Finanze torna come previsto nelle mani di Yoshihiko Noda, vice nel governo uscente e dalla reputazione di conservatore in materia fiscale.

Come il nuovo premier, anche il responsabile alle Finanze si dice convinto della necessità di ridurre un debito pubblico pari a due volte il prodotto interno lordo.

La carica di ministro per la Strategia nazionale va invece a Satoshi Arai, del direttivo democratico e molto vicino al premier, cui spetterà di elaborare il programma di bilancio.

Capofila del Nuovo partito popolare, piccola formazione di area conservatrice nella coalizione di governo, Shizuka Kamei mantiene intanto il ministero dei Servizi finanziari e postali.

"Il motivo per cui la situazione finanziaria giapponese si è aggravata fino al punto attuale, detto molto semplicemente, è perché da vent'anni non innalziamo abbastanza le imposte ma facciamo ricorso al debito" dice alla stampa il nuovo primo ministro.

"Una situazione di conti pubblici in cattivo stato come la nostra ci impedisce di adottare iniziative ambiziose: per tornare alla crescita è indispensabile risanare la finanza pubblica" continua, aggiungendo che se la spesa pubblica procedesse ai ritmi attuali il rapporto debito/Pil supererebbe il 200% nell'arco di un paio d'anni.

"E' il problema numero uno del nostro paese" conclude.

"Kan sottolinea la necessità di una riforma fiscale ed è dunque questa la direzione che prenderà il nuovo governo: si tratterà di vedere se sarà in grado di farlo. L'Iva non verrà probabilmente alzata prima di tre anni e non si sa ancora quando si terranno le prossime legislative" commenta Takeshi Minami, economista capo dell'istituto di ricerca Norinchukin.

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