Ue, bozze bilanci nazionali saranno presentate a Commissione

martedì 8 giugno 2010 09:20
 

LUSSEMBURGO, 8 giugno (Reuters) - I ministri economici dell'Unione europea sono d'accordo sul fatto che le bozze dei bilanci nazionali siano presentate alla Commissione Ue e agli altri Stati membri, in modo da rendere più difficili in via preventiva eventuali violazioni dei parametri fissati a livello comunitario. E' questa una delle linee guida della riforma del Patto di stabilità di cui si è discusso durante il vertice sulla governance economica in Lussemburgo, ha spiegato ieri sera il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy.

"Ogni primavera, le bozze dei bilanci nazionali saranno presentate alla Commissione e agli altri Stati membri. La tempistica è fondamentale qui", ha detto Van Rompuy nella conferenza stampa a seguito della riunione. "Un governo che presenta un progetto di bilancio con un deficit alto dovrebbe giustificarsi di fronte agli altri esecutivi".

Il presidente ha chiarito che la verifica dei bilanci riguarderà solo entrate, uscite e saldo e non entrerà nel merito degli interventi specifici, linea per linea.

Van Rompuy ha riferito di un accordo dei paesi membri anche sulla necessità di velocizzare i tempi e aumentare il numero delle sanzioni previste contro le violazioni.

"Istituiremo più sanzioni di tipo preventivo", ha spiegato. "Per usare l'immagine del semaforo, prima eri multato solo se passavi con il rosso, cioè per un deficit superiore al 3% del pil. Da adesso potresti essere nei guai anche per passare con il giallo".

Un principio collegato a questo, ha aggiunto Van Rompuy, è l'estensione del campo di sanzionabilità al livello del debito. Se prima oggetto di procedure era solo il rapporto deficit/pil, da adesso anche un rapporto debito/pil superiore al 60% potrà attivare un intervento della Commissione Ue.

Il prossimo passo, per il futuro a medio-lungo termine, potrebbe essere una modifica dei trattati che preveda il possibile utilizzo di 'punizioni' alternative alle multe, quali la sospensione dei diritti di voto per i governi in violazione delle regole. Una misura da escludersi nel breve perché esclusa dai trattati europei, "ma non ci sono tabù su questo tema", ha detto Van Rompuy, aggiungendo che la Commissione è stata incaricata di sviluppare una serie di indicatori di competitività che lanci avvertimenti tempestivi.