Eurogruppo d'accordo su veicolo aiuti, operativo da giugno

martedì 8 giugno 2010 07:44
 

LUSSEMBURGO, 8 giugno (Reuters) - Al termine di una riunione molto più lunga del previsto, i ministri delle Finanze della zona euro hanno siglato gli accordi tecnici per dare vita al veicolo di aiuti per i paesi della zona euro che dovessero affrontare una crisi debitoria simile a quella greca.

Lo ha annunciato ieri in tarda serata Jean-Claude Juncker, presidente del'Eurogruppo nella conferenza stampa finale.

"Il meccanismo di salvaguardia dell'euro è stato creato oggi sotto forma di una società a responsabilità limitata di diritto lussemburghese", ha annunciato il presidente.

"La facility sarà operativa appena i paesi che rappresentano il 90% dell'azionariato avranno completato le loro procedure nazionali [per fornire le garanzie], cosa che si dovrebbe concludere entro giugno". Sono già a disposizione, invece, i 60 miliardi di euro messi a disposizione dalla Commissione Ue.

"Il processo per assumere un amministratore delegato è iniziato e la nomina arriverà a breve, nei prossimi giorni, insieme con la scelta del presidente del board", ha aggiunto.

L'Efsf - European financial stability facility - potrà indebitarsi per raccogliere sul mercato fino a 440 miliardi di euro per i paesi della zona euro in difficoltà.

Il veicolo, che è la concretizzazione degli accordi siglati dai paesi europei lo scorso 9 maggio, concederà prestiti, insieme al Fondo monetario internazionale, ai paesi della zona euro in crisi, ponendo stringenti condizioni. Tutti i paesi della moneta unica hanno ribadito che ne faranno parte e concederanno garanzie pro quota in base alla loro quota rispettiva nel capitale della Banca centrale europea.

Per ottenere il massimo rating possibile i paesi garantiranno in realtà il 120% delle loro quote, in modo da sopperire l'eventuale incapacità di una nazione a contribuire per la propria parte.