PUNTO 2-Pensione donne PA, 2012 limite max sentenza Ue - Sacconi

lunedì 7 giugno 2010 18:55
 

(aggiunge altre dichiarazioni ministro e background)

LUSSEMBURGO, 7 giugno (Reuters) - La data del 1 gennaio 2012 è il limite massimo accettabile dalla Commissione europea per l'applicazione della sentenza Ue sulla equiparazione dell'età pensionabile delle donne nella Pubblica Amministrazione a quella degli uomini a 65 anni.

Lo ha detto il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi nel corso di una conferenza stampa a Lussemburgo dopo aver incontrato il Commissario Ue per i diritti fondamentali, Viviane Reding. Il 3 giugno scorso la Commissione aveva giudicato inammissibile che l'equiparazione fosse raggiunta solo nel 2018 dopo che la Corte Ue aveva chiesto già nel novembre 2008 una modifica della normativa italiana.

"Non c'è stato spazio per la trattativa perché [il Commissario] Reding ha confermato la negazione della gradualità. Ha rifiutato il concetto di gradualità: già il primo gennaio 2012 è il massimo accettabile per l'idea di immediata applicazione della sentenza", ha detto Sacconi riferendo della discussione con il commissario.

Il ministro ha detto che riferirà sulla posizione della Commissione europea ai colleghi ministri nel corso del prossimo Consiglio dei ministri. Seppure sottolineando che non esistono margini di discussione, ha però detto che sarà il Cdm a decidere sul da farsi.

"Reding non è entrata nel merito della manovra [del governo italiano]" ha risposto Sacconi ai giornalisti che gli chiedevano se il commissario avesse caldeggiato di inserire l'equiparazione dell'età pensionabile per donne e uomini della Pubblica amministrazione nelle misure di bilancio per 2011 e 2012. "La manovra è il veicolo più ragionevolmente utilizzabile", ha aggiunto.

Se questo innalzamento dell'età pensionabile per le dipendenti della Pa va senz'altro nella direzione di una maggiore stabilità e affidabilità dell'Italia nei confronti dei timori registrati in queste settimane dai mercati sui debiti sovrani, Sacconi ha detto che il governo "non ha cercato" questo intervento difendendo la stabilità del sistema italiano.

"Con l'entrata in vigore di coefficienti agganciati all'aspettativa di vita, noi abbiamo organizzato un sistema di pensioni sostenibile", ha detto Sacconi precisando di aver sollecitato oggi l'Unione europea ad accompagnare i paesi membri in un processo di riforma dei propri sistema pensionistici.   Continua...