Monetario, pochi scambi, salgono ancora Euribor, depositi su Bce

lunedì 7 giugno 2010 12:06
 

MILANO, 7 giugno (Reuters) - Rigonfio di liquidità in eccesso, l'interbancario trova nell'attesa della riunione di giovedì del consiglio Bce un ulteriore spunto per limitare scambi già assottigliati dai timori degli istituti per le implicazioni dei problemi del debito europei.

"Si scambia sul brevissimo, fino alla settimana. Nell'area tre-sei mesi c'è molto poco", spiega un tesoriere.

La scarsità di fondi continua a far lievitare il costo dei prestiti interbancari sulle scadenze non immediate. In lenta ma inesorabile progressione, il tasso Euribor a tre mesi è arrivato ai massimi da metà dicembre con un fixing a 0,711% da 0,707% venerdì. Sempre più vicini all'1% i sei mesi a 0,998% da 0,997%.

"Credo che la salita del tasso Euribor sia dovuta al fatto che non si raccoglie tanto sul mercato", commenta l'operatore.

Spaventati dalle eventuali ripercussioni sui bilanci bancari della crisi debitoria europea, il cui epicentro si è spostato in questi giorni in Ungheria, gli intermediari sono tornati a limitare gli scambi e a preferire i poco remuerativi depositi presso la Bce.

La liquidità parcheggiata presso la banca centrale al tasso dello 0,25% è salita a 350,9 miliardi venerdì da 299,5 miliardi il giorno prima. Si tratta di un nuovo record che aggiorna il massimo raggiunto la scorsa settimana a 320,4 miliardi.

"I depositi sono saliti di nuovo ma non sorprende la liquidità è tantissima, ci avviciniamo a fine periodo", commenta un tesoriere.

L'attuale periodo di mantenimento della riserva obbligatoria termina il 15 giugno.

Il ministro dell'Economia ungherese ha cercato oggi di gettare acqua sul fuoco divampato alla fine della scorsa settimana quando il primo ministro prima e il suo portavoce poi avevano parlato del forte rischio di una situazione analoga a quella greca. Budapest rispetterà gli impegni di riduzione del deficit presi con Fondo monetario e Unione europea, ha detto il ministro dell'Economia Gyorgy Matolcsy, per il quale è "lampante che l'Ungheria non è la Grecia".   Continua...