COMMENTO - Eurobond corporate sensibili a rischio sovrano

giovedì 3 giugno 2010 14:57
 

James Saft è un editorialista di Reuters e le opinioni che esprime sono personali

di James Saft

HUNTSVILLE, Alabama, 3 giugno (Reuters) - Gli emittenti corporate europei possono avere tutti i conti in ordine, ma questo fatto rischia di aiutarli poco se il merito di credito sovrano della zona continua a deteriorarsi.

Si calcola che i paesi europei abbiano bisogno l'anno prossimo di indebitarsi per oltre 3.000 miliardi di euro... e questo crea la possibilità che i prenditori privati - banche o imprese che siano - non trovino più spazi sui mercati del debito esauriti dalle esigenze di emissione dei prenditori sovrani.

Il risultato sarebbe un aumento dei costi di finanziamento per le aziende, che a loro volta sarebbero meno propense a investire, assumere o incrementare la capacità di produttiva.

Per le banche europee, poi, in molto paesi dipendenti dal credito estero a breve più che dai depositi dei clienti, l'accesso difficile al mercato potrebbe creare problemi di stabilità finanziaria.

"Deficit pubblici eccessivi e un rapporto debito/pil in aumento pongono un rischio di rialzo per i rendimenti sovrani e corporate nell'area dell'euro" si legge nel rapporto sulla stabilità finanziaria della Bce, uscito ieri (here).

Esiste tutta una serie di fattori che "ha il potenziale di rinforzare gli effetti di feedback negativo tra finanza ed economia reale con un impatto avverso per la crescita economica e la stabilità del sistema finanziario", si legge.   Continua...