3 giugno 2010 / 10:18 / tra 7 anni

Monetario disteso, depositi overnight in Bce a nuovo record

MILANO, 3 giugno (Reuters) - Mercato monetario tranquillo grazie all‘enorme eccesso di liquidità nel sistema.

Il nuovo record fatto segnare nell‘ultima seduta dai depositi overnight in Bce segnala la crescente avversione delle banche della zona euro a impiegare i fondi in eccesso sull‘interbancario, preferendo tenerli al sicuro in banca centrale in caso di evenienza.

“Più aumenta la liquidità più le banche devono depositare in Bce” commenta un tesoriere che stima un eccesso di fondi nel sistema pari a circa 350 miliardi di euro. “È dal 26 maggio che le banche fanno numeri rossi, stanno in qualche modo cercando di decurtare i neri perchè sono veramente alti, con la chiusura del periodo di riserva che si avvicina”.

I numeri neri del settore bancario sono scesi nella seduta di ieri di oltre 12 miliardi a quota 798,5 miliardi.

Secondo i dati forniti stamane da Francoforte i fondi depositati a fine giornata dagli istituti di credito presso la Bce ammontavano ieri sera a oltre 320 miliardi di euro, sopra al record di 316 miliardi della seduta precedente.

Si riducono invece ulteriormente i prestiti marginali all‘1,75%: 9 milioni di euro ieri sera, dai 24 milioni di martedì.

Attorno alle 12,00 il tasso overnight, sulla piattaforma Mid, tratta tra lo 0,28% e lo 0,30% a fronte di un Eonia fissato ieri pomeriggio in calo allo 0,300%.

“I tassi a brevisssimo restano necessariamente schiacciati su questi livelli. Ovviamente in maniera forzata, visto che circola una liquiudità praticamente doppia rispetto solo a quella 2007”, afferma il tesoriere.

Nel frattempo prosegue il trend al rialzo dell‘Euribor, che si consolida sui massimi da cinque mesi: il tasso a tre mesi è stato fissato stamane allo 0,706%, dallo 0,704%. Si tratta di un altro segnale tangibile delle preoccupazioni vissute all‘interno del settore bancario per via delle consegueze della crisi debitoria interna alla zona euro.

“Sull‘Euribor si riflettono i problemi di fiducia dell‘euro che è sotto pressione a livello internazionale. Tra l‘altro diversi paesi stanno riducendo le riserve nella moneta unica europea a favore del dollaro” spiega l‘operatore. “L‘Euribor sale per contrastare questo trend della valuta”.

Il differenziale, sulla scadenza trimestrale, tra Euribor ed Eonia swap (oggi allo 0,402% dallo 0,394%), visto come indicatore della fiducia tra controparti, cala a 30,4 punti base dai 31,0 di ieri.

Tra i futures Euribor, la scadenza a giugno FEIM0 tratta a 99,265 (invariata), settembre FEIU0 a 99,075 (-0,005), dicembre FEIZ0 a 98,960 (-0,005).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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