SCHEDA - Manovra, 24,9 mld tra 2011 e 2012, 9,456 mld da entrate

mercoledì 2 giugno 2010 15:03
 

 ROMA, 1 giugno (Reuters) - La manovra correttiva su 2011 e
2012 vale 24,965 miliardi ed è composta da circa 14,874 miliardi
di tagli alla spesa, da 9,456 miliardi di maggiori entrate
tributarie e contributive e da 635 milioni di entrate non
tributarie come i maggiori pedaggi Anas.
 Per il solo 2011 la manovra ammonta a 12,036 miliardi di cui
7,941 miliardi di tagli di spesa, 3 miliardi da entrate
tributarie e contributive e 1,088 miliardi di gettito non
tributario.
 Il provvedimento è ora all'esame del Senato in prima lettura
e già la prossima settimana sono in calendario le audizioni di
Tesoro, Bankitalia, Istat e parti sociali.
 Di seguito le principali misure:
 
 TAGLI DA 14,8 MLD A ENTI LOCALI TRA 2011 E 2012
 La manovra viene finanziata con forti tagli a regioni,
province e comuni. In totale i minori trasferimenti pesano per
6,3 miliardi nel 2011, 8,5 nel 2012 e 2013.
 Il grosso viene dalle regioni, che dovranno sostenere minori
risorse per 13 miliardi nel triennio al 2013.
 Ridotto il Fondo sanitario nazionale di 418 milioni nel 2011
e di 1,132 miliardi a partire dal 2012.
 
 SCURE DA 4,6 MLD AI MINISTERI, COINVOLTA ANCHE BANKITALIA
 Anche i ministeri sono chiamati a contribuire al percorso di
risanamento dei conti con un taglio lineare del 10%.
 I minori fondi ammontano a 2,44 miliardi nel 2011, 2,215 nel
2012 e 2,39 miliardi nel 2013.
 Subisce la decurtazione più consistente il ministero dello
Sviluppo con riduzioni per 963,22 milioni nel 2011 e 561,48 nel
2012. Il Tesoro partecipa con 711,99 milioni nel 2011 e 847 nel
2012.
 La manovra prevede all'articolo 3 che anche la Banca
d'Italia, nell'ambito del suo ordinamento, tenga conto dei
principi di contenimento della spesa del governo.
 
 LE MISURE: 2,9 MLD PER I MINORI ACCONTI IRPEF
 La manovra conferma anche per il 2011 e il 2012 il
differimento degli acconti Irpef. L'articolo 55 quantifica in
2,3 miliardi il costo dell'operazione nel 2011, 600 milioni per
il 2012 e per il 2013.
 Lo stesso articolo prevede 320 milioni per il finanziamento
delle missioni internazionali nel 2010.
 
 FINESTRA MOBILE PER LE PENSIONI, 3 MLD AL 2012
 Il testo ufficiale della manovra 2011-2012 conferma
l'introduzione della "finestra mobile" per il pensionamento di
lavoratori dipendenti e autonomi. L'articolo 12 prevede infatti
che i dipendenti vadano in pensione "trascorsi dodici mesi dalla
data di maturazione dei previsti requisiti", 18 mesi per gli
autonomi. La finestra mobile porterà risparmi per 360 milioni
nel 2011, che diventeranno 2,6 miliardi sia nel 2012 che nel
2013.
 Sparisce dal testo l'accelerazione dell'aumento dell'età per
la pensione per le donne della PA che secondo la normativa
vigente prevede una uscita di vecchiaia a 65 anni entro il 2018.
 
 LA STRETTA SUI DIPENDENTI PUBBLICI DA OLTRE 5 MLD
 Fino al 2013 per i dipendenti pubblici niente rinnovi
contrattuali, misura che secondo stime della Corte dei Conti
dovrebbe valere più di 5 miliardi di euro.
 Stretta anche sulla buona uscita per i dipendenti pubblici,
che sarà erogata in un unico importo annuale solo se l'ammontare
complessivo non supera i 90.000 euro. Tra 90.000 e 150.000 la
liquidazione sarà erogata in due anni e sopra i 150.000 in tre.
 
 I TAGLI PER DIRIGENTI PUBBLICI, MINISTRI E SOTTOSEGRETARI
 Taglio del 5% per gli stipendi dei dirigenti pubblici tra
90.000 e 150.000 euro, del 10% sopra i 150.000. La misura, che
sta suscitando tensioni in Parlamento, vale circa 48 milioni nel
biennio 2011-2012.
 Ridotti dal primo gennaio 2011 del 10% gli stipendi di
ministri e sottosegretari, con un risparmio di 72.165 euro
l'anno. La norma riguarda 2 ministri e 7 sottosegretari.
 Spariscono tutta una serie di enti pubblici tra cui il
principale è l'Isae, l'Istituto di analisi economica.
 
 MISURE ANTIEVASIONE DA OLTRE 20 MLD TRA 2010 E 2013
 Scende da 12.500 a 5.000 euro il tetto per l'utilizzo di
denaro contante. Fattura telematica obbligatoria sopra i 3.000
euro. Rafforzato il Redditometro, il sistema di controlli che si
basa sul confronto tra dichiarazioni dei redditi e consumi di
lusso. Stretta da 460 milioni l'anno per le false pensioni di
invalidità.
 La manovra prevede anche che dal 1 luglio 2010 le
compravendite di case sono nulle se manca la dichiarazione della
conformità allo stato di fatto dei dati del catasto e delle
planimetrie.
 Nel complesso l'intero pacchetto antievasione punta a
raccogliere risorse per 415 milioni nel 2010, 3 miliardi nel
2011, 9,45 nel 2012 e 7,36 nel 2013 (effetti sull'indebitamento
netto).
 
 IL CONDONO SULLE CASE FANTASMA ESCE MONCO
 Il testo ufficiale della manovra 2011-2012 conferma il
condono immobiliare sulle case fantasma ma non indica
l'ammontare di imposta che occorre pagare per mettersi in regola
con il fisco.
 La manovra prevede tempo fino al 31 dicembre per comunicare
le variazioni catastali degli immobili. In caso contrario ai
titolari verrà attribuita una rendita presunta.
 Nelle precedenti bozze l'adesione al condono avveniva con il
versamento di una somma pari a un terzo delle sanzioni.
 La relazione tecnica si limita a spiegare che le case
fantasma non censite sono 1,3 milioni, con una corrispondente
rendita catastale di circa 627 milioni e un recupero Irpef di
104 milioni annui.
 In termini di cassa, il condono produce 183 milioni nel 2011
e 104 nel 2012 e 2013. Tuttavia, il calcolo non considera il
maggior gettito in termini di tributi regionali e locali.
 
 ALIQUOTA DEL 10% SULLE STOCK OPTION
 L'articolo 33 conferma un'aliquota aggiuntiva del 10% sulle
stock option. Il prelievo scatta per la quota che eccede il
triplo della parte fissa della retribuzione.
 Marginale l'incasso per lo Stato: 9,5 milioni nel 2010 e
10,4 milioni a partire dal 2011.