1 giugno 2010 / 15:00 / 7 anni fa

SCHEDA - Manovra, dai tagli agli enti locali alle case fantasma

ROMA, 1 giugno (Reuters) - È stato pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale il decreto legge che contiene la manovra correttiva da 25 miliardi di euro su 2011 e 2012.

Il provvedimento andrà ora all‘esame del Senato in prima lettura e già la prossima settimana sono in calendario le audizioni di Tesoro, Bankitalia, Istat e parti sociali.

Marginali le modifiche introdotte dopo il varo in Consiglio dei ministri: salta la cancellazione di alcune province, il taglio degli enti culturali e la riforma della Protezione civile.

Molto probabilmente queste misure saranno riproposte in forma diversa durante l‘esame in Parlamento.

Di seguito le principali misure:

TAGLI DA 14,8 MLD A ENTI LOCALI TRA 2011 E 2012

La manovra viene finanziata con forti tagli a regioni, province e comuni. In totale i minori trasferimenti pesano per 6,3 miliardi nel 2011, 8,5 nel 2012 e 2013.

Il grosso viene dalle regioni, che dovranno sostenere minori risorse per 13 miliardi nel triennio al 2013.

Ridotto il Fondo sanitario nazionale di 418 milioni nel 2011 e di 1,132 miliardi a partire dal 2012.

SCURE DA 4,6 MLD AI MINISTERI, COINVOLTA ANCHE BANKITALIA

Anche i ministeri sono chiamati a contribuire al percorso di risanamento dei conti con un taglio lineare del 10%.

I minori fondi ammontano a 2,44 miliardi nel 2011, 2,215 nel 2012 e 2,39 miliardi nel 2013.

Subisce la decurtazione più consistente il ministero dello Sviluppo con riduzioni per 963,22 milioni nel 2011 e 561,48 nel 2012. Il Tesoro partecipa con 711,99 milioni nel 2011 e 847 nel 2012.

La manovra prevede all‘articolo 3 che anche la Banca d‘Italia, nell‘ambito del suo ordinamento, tenga conto dei principi di contenimento della spesa del governo.

LE MISURE: 2,9 MLD PER I MINORI ACCONTI IRPEF

La manovra conferma anche per il 2011 e il 2012 il differimento degli acconti Irpef. L‘articolo 55 quantifica in 2,3 miliardi il costo dell‘operazione nel 2011, 600 milioni per il 2012.

Lo stesso articolo prevede 320 milioni per il finanziamento delle missioni internazionali nel 2010.

FINESTRA MOBILE PER LE PENSIONI DI VECCHIAIA E ANZIANITÀ

Il testo ufficiale della manovra 2011-2012 conferma l‘introduzione della “finestra mobile” per il pensionamento di lavoratori dipendenti e autonomi. L‘articolo 12 prevede infatti che i dipendenti vadano in pensione “trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti”, 18 mesi per gli autonomi.

Sparisce dal testo l‘accelerazione dell‘aumento dell‘età per la pensione per le donne della PA che secondo la normativa vigente prevede una uscita di vecchiaia a 65 anni entro il 2018.

LA STRETTA SUL PUBBLICO IMPIEGO DA OLTRE 5 MLD

Fino al 2013 per i dipendenti pubblici niente rinnovi contrattuali, che la Corte dei Conti ha stimato valere 5 miliardi di euro.

Stretta anche sulla buona uscita per i dipendenti pubblici, che sarà erogata in un unico importo annuale solo se l‘ammontare complessivo non supera i 90.000 euro. Tra 90.000 e 150.000 la liquidazione sarà erogata in due anni e sopra i 150.000 in tre.

Taglio del 5% per gli stipendi dei dirigenti pubblici tra 90.000 e 150.000 euro, del 10% sopra i 150.000.

Spariscono tutta una serie di enti pubblici tra cui il principale è l‘Isae, l‘Istituto di analisi economica.

LE MISURE ANTIEVASIONE

La manovra viene finanziata non sono con tagli di spesa ma anche con maggiori entrate, queste ultime provenienti soprattutto dalla lotta all‘evasione.

Scende da 12.500 a 5.000 euro il tetto per l‘utilizzo di denaro contante. Fattura telematica obbligatoria sopra i 3.000 euro. Rafforzato il Redditometro, il sistema di controlli che si basa sul confronto tra dichiarazioni dei redditi e consumi di lusso.

La manovra prevede anche che dal 1 luglio 2010 le compravendite di case sono nulle se manca la dichiarazione della conformità allo stato di fatto dei dati del catasto e delle planimetrie.

IL CONDONO SULLE CASE FANTASMA ESCE MONCO

Il testo ufficiale della manovra 2011-2012 conferma il condono immobiliare sulle case fantasma ma non indica l‘ammontare di imposta che occorre pagare per mettersi in regola con il fisco.

La manovra prevede tempo fino al 31 dicembre per comunicare le variazioni catastali degli immobili. In caso contrario ai titolari verrà attribuita una rendita presunta.

Nelle precedenti bozze l‘adesione al condono avveniva con il versamento di una somma pari a un terzo delle sanzioni.

La misura sarà sicuramente rivista durante l‘esame in Parlamento.

ALIQUOTA DEL 10% SULLE STOCK OPTION

L‘articolo 33 conferma un‘aliquota aggiuntiva del 10% sulle stock option. Il prelievo scatta per la quota che eccede il triplo della parte fissa della retribuzione.

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