31 maggio 2010 / 11:46 / tra 7 anni

SINTESI-Manovra inevitabile,evasione è macelleria sociale-Draghi

* Esplosione crisi Grecia potrebbe cambiare quadro ripresa

* Serve scrutinio effetti manovra per garantire obiettivi

* Tra 2005 e 2008 evasi 30 miliardi di gettito Iva

* Bene governo su collegamento età pensione a speranza vita

ROMA, 31 maggio (Reuters) - La crisi della Grecia rischia di cambiare il quadro di una pur modesta ripresa in Italia ed è stato inevitabile per il governo anticipare la manovra di correzione del disavanzo da quasi 25 miliardi.

Mario Draghi, governatore di Bankitalia, non può ancora dare una valutazione dettagliata della manovra varata martedì scorso dal governo e firmata oggi dal Capo dello Stato, ma nelle sue considerazioni finali all‘assemblea dei partecipanti, mostra di apprezzarne il tempismo e almeno due capitoli fondamentali: quello delle misure di lotta agli evasori - ai quali attribuisce la vera responsabilità della “macelleria sociale” - che nel medio termine deve servire ad abbassare le aliquote fiscali e quello delle pensioni - con l‘annunciato arrivo del regolamento di attuazione della legge che nel 2009 ha ancorato l‘età minima della pensione alla speranza di vita.

Ora, dice il governatore, “è necessario un attento scrutinio degli effetti della manovra per garantire il conseguimento degli obiettivi”.

L‘Italia, rileva Draghi, “presenta molti punti di forza”, ricordando la ricchezza delle famiglie e il basso debito privato. Ma dopo il calo di 18 punti del debito in rapporto al Pil tra il 1994 e il 2007, “in questo biennio di recessione è aumentato di 12 punti, al 115,8%. Nelle nuove condizioni di mercato era inevitabile agire, anche se le restrizioni di bilancio incidono sulle prospettive di ripresa a breve dell‘economia italiana”.

Draghi non manca di rilevare che finora la politica economica ha limitato i danni della crisi economica in Italia per due punti di Pil e di questi uno è merito della politica monetaria, mezzo degli stabilizzatori automatici e l‘altro mezzo punto “alle misure di ricomposizione di entrate e spese decide dal governo”.

Rinnovato, e modulato sempre sulla necessità di recuperare competitività, l‘annuale appello a fare le riforme struttuali: “La crisi le rende più urgenti”, dice Draghi.

DA EVASIONE PERSI 30 MLD IVA ANNUI IN 2005-08

“Il governo ha introdotto misure di contrasto all‘evasione fiscale. L‘obiettivo immediato è il contenimento del disavanzo, ma in una prospettiva di medio termine la riduzione dell‘evasione deve essere una leva per lo sviluppo, deve consentire quella delle aliquote”, ha detto Draghi.

“L‘evasione fiscale è un freno alla crescita perché richiede tasse più elevate per chi le paga; riduce le risorse per le politiche sociali, ostacola gli interventi a favore dei cittadini con redditi modesti”.

Qui, interrompendo la lettura delle sue Considerazioni finali davanti all‘assemblea dei partecipanti, ha usato i toni più duri contro gli evasori: “Macelleria sociale è un‘espressione rozza ma efficace. Ecco, io credo che siano gli evasori i primi responsabili di quella che viene definita macelleria sociale” ha detto il governatore.

Draghi cita alcuni dati che mostrano la differente e più elevata pressione fiscale in Italia rispetto alla media europea: “Il cuneo fiscale sul lavoro è di circa 5 punti superiore alla media degli altri Paesi dell‘area dell‘euro; il prelievo sui redditi da lavoro più bassi e quello sulle imprese, includendo l‘Irap, sono più elevati di 6 punti. Secondo stime dell‘Istat, il valore aggiunto sommerso ammonta al 16% del Pil”.

“Confrontando i dati della contabilità nazionale con le dichiarazioni dei contribuenti, si può valutare che tra il 2005 e il 2008 il 30% della base imponibile dell‘Iva sia stato evaso: in termini di gettito, sono oltre 30 miliardi l‘anno, 2 punti di Pil”, ha detto Draghi.

BENE GOVERNO IN ANCORARE ETA’ PENSIONE A SPERANZA VITA

A proposito della riforma delle pensioni, il governatore di Bankitalia dice che “occorre prolungare la vita lavorativa anche per garantire un tenore di vita adeguato agli anziani di domani. I Paesi europei ad alto tasso di occupazione nella fascia 55-64 anni sono anche quelli con la maggiore occupazione giovanile”.

Qui Draghi dà atto al governo di andare nella direzione giusta: “Nel 2009 il governo ha compiuto un passo importante collegando in via automatica, dal 2015, l‘età minima di pensionamento alla variazione della speranza di vita; il regolamento in via di definizione dà concreta attuazione al provvedimento”.

“Nella stessa direzione muovono gli interventi sulle cosiddette finestre e sulla normativa per le donne nel pubblico impiego”, aggiunge il governatore che torna a chiedere riforme strutturali. Analogamente a quanto fatto lo scorso anno sul tema del Mezzogiorno, la Banca d‘Italia prima della fine dell‘anno organizzerà un convegno su tali riforme.

RIFORMA STRUTTURALI PIU’ URGENTI CON LA CRISI

Tra le riforme che servono a recuperare efficienza e competitività Draghi cita gli interventi recenti del governo sul pubblico impiego: “La gestione del turnover nel pubblico impiego e i tagli alle spese discrezionali dei ministeri recentemente decisi dal Governo devono fornire l‘occasione per ripensare il perimetro e l‘articolazione delle amministrazioni”.

Anche il federalismo fiscale “deve aumentare l‘efficienza nell‘uso delle risorse” e per gli enti che non rispettano le regole, “è opportuno rafforzare il sisteme di vincoli e disincentivi”, nella linea tracciata per le Regioni con disavanzi sanitari.

Infine Draghi parla del mercato del lavoro, in particolare per l‘occupazione giovanile: “I salari di ingresso in termini reali ristagnano da quindici anni. Una ripresa lenta accresce la probabilità di una disoccupazione persistente”, osserva il governatore che esorta a completare la riforma del mercato del lavoro “superando le segmentazioni e stimolando la partecipazione”.

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