PUNTO 1 - Ocse, governi riducano debito senza deprimere crescita

venerdì 28 maggio 2010 17:39
 

(Aggiunge dichiarazioni Gurria e contesto)

PARIGI, 28 maggio (Reuters) - I governi dell'Ocse devono mettere a punto piani di risanamento fiscale in modo da non deprimere la crescita economica.

È quanto si legge nella dichiarazione che ha chiuso il vertice ministeriale Ocse sotto la presidenza italiana.

Il consolidamento fiscale è essenziale per stabilizzare il debito e deve essere formulato tenendo conto dei contesti nazionali, dice la dichiarazione, che subito aggiunge: "Porteremo avanti i piani senza mettere in pericolo la crescita".

"Bisogna buttare un occhio su entrambi", ha detto Angel Gurria, numero uno dell'Ocse, riferendosi all'esigenza di ridurre debito e deficit senza compromettere la ripresa.

"È un'esagerazione? No", ha aggiunto Gurria, che ha tenuto la conferenza stampa finale della riunione con al fianco il ministro dell'Economia italiano, Giulio Tremonti.

La crisi dei debiti sovrani europei, che ha colpito a inizio 2010 la Grecia, sarà discussa dai ministri finanziari del G20 alla fine della prossima settimana a Busan, nella Corea del Sud.

I livelli di debito sia dell'Eurozona che degli Stati uniti si sono attestati entrambi attorno all'83% del Pil nel 2009. Per il 2010 le statistiche Ocse prevedono una crescita fino a più del 94%.

Nello stesso periodo, il debito del Giappone dovrebbe passare dal 193% al 204% del Pil, prevede sempre l'Ocse.