Monetario fermo sul brevissimo, pochi flussi, sostenuti Euribor

venerdì 28 maggio 2010 12:38
 

MILANO, 28 maggio (Reuters) - Ennesima sessione nel segno dell'immobilismo sulla parte breve della curva dei tassi euro, schiacciata dall'elevata eccedenza di fondi, mentre con l'allungarsi delle scadenze la tensione resta palpabile.

Gli operatori parlano di volumi piuttosto ridotti ma sui livelli delle ultime due settimane, da quando si sono fatti più acuti i timori sulla tenuta di conti pubblici e bilanci bancari dei paesi 'periferici' della zona euro.

Su questo fronte l'istituto centrale di Francoforte è intervenuto prontamente "come una vera e propria controparte di mercato" iniziando ad acquistare governativi denominati in euro.

"In materia di liquidità non vedo problemi di fiducia né di tasso... piuttosto qualche difficoltà nella distribuzione dei fondi, specie nel passaggio dalle grandi alle piccole banche" commenta un tesoriere.

Intorno a metà seduta il periodo overnight resta inchiodato a ridosso dello 0,25% dei depositi marginali dopo una media Eonia fissata ieri a 0,331%.

"Una situazione assolutamente in linea alla media delle ultime settimane... anche in termini di volumi restiamo sulla media dell'ultimo anno" aggiunge l'addetto ai lavori.

In direzione quasi diametralmente opposta vanno i commenti dell'analista di una grande banca europea, secondo il quale molti istituti si muovono sull'interbancario con estrema cautela, "selezionando le controparti cui concedere fondi e prediligendo il ricorso al mercato repo".

La situazione, riconosce l'analista, non è del resto ancora "patologica" e le difficoltà riguardano specialmente le banche di piccola dimensione.

Si conferma intanto la tensione dei tassi Euribor, con la scadenza a tre mesi stabile da ieri a un soffio da 0,7%, sui record da inizio gennaio.   Continua...