Energia, manovra congela rimborsi per certificati verdi

giovedì 27 maggio 2010 17:50
 

ROMA, 27 maggio (Reuters) - La manovra 2011-12 approvata dal governo congela trasferimenti ai produttori elettrici per un valore di diverse centinaia di milioni.

E' quanto risulta dall'articolo 45 del decreto legge non ancora promulgato, che Reuters ha potuto consultare.

L'articolo è intitolato "Abolizione obbligo di ritiro dell'eccesso di offerta di certificati verdi" e dice che "l'articolo 2, comma 149, della legge n. 244 del 24 dicembre 2007 e l'art. 15, comma 1, del decreto del ministro dello Sviluppo economico 18 dicembre 2008 sono soppressi".

Come ha spiegato l'Autorità per l'energia in uno dei documenti presentati al Parlamento, con il primo dei due provvedimenti sono stati introdotti degli incentivi per le fonti meno inquinanti denominati certificati verdi: una sorta di diritto ad inquinare che i produttori da fonti rinnovabili potevano cedere ad altri produttori a prezzi definiti. Con il secondo provvedimento veniva imposto in capo al Gse di acquistare i diritti invenduti degli ultimi tre anni per il periodo 2009-2011.

Secondo l'Autorità per l'energia l'ammontare dei pagamenti a cui è tenuto il Gse nel 2012, in base al primo provvedimento, sarà superiore al miliardo di euro. Mentre per l'acquisto obbligatorio per il triennio 2009-2011, l'autorità ha stimato per il solo "2009 un costo di 650 milioni di euro".

E' da tenere presente che il finanziamento di questi incentivi viene garantito con le tariffe elettriche - attraverso la cosiddetta componente A3 - che il decreto non cancella. La manovra però non dice quale sarà la destinazione futura di questi fondi accantonati.