Confindustria boccia tassa su banche per fondo emergenza

giovedì 27 maggio 2010 10:51
 

ROMA, 27 maggio (Reuters) - Confindustria si dice preoccupata dalla proposta di istituire un fondo di emergenza finanziaria alimentato da una tassa sulle banche e dice di preferire "regolatori efficaci e capaci di evitare che le banche si espongano a rischi di default".

Nel discorso preparato per l'assemblea annuale di Confindustria la presidente Emma Marcegaglio dice no anche a Basilea 3 che "rischia di togliere altro ossigeno alle imprese, di soffocarle".

La Commissione Ue ha proposto la creazione di un sistema di tassazione sulle banche che operano negli stati membri dell'Ue per preservare la stabilità finanziaria dell'area nel futuro.

Il commissario al Mercato Interno Michel Barnier, incaricato di fare un'analisi sui servizi finanziari europei, ha promesso ieri una piattaforma Ue entro il 2011 che potrebbe prevedere una nuova forma di tassazione su asset e passività delle banche o sui profitti.

Nel fare l'annuncio, il commissario ha espresso l'auspicio di dare slancio affinché si costruisca una tassazione globale per le banche prima del G20 di Toronto del mese prossimo.

Tuttavia ci sono divisioni circa lo scopo che una tassa del genere si prefigge e su come il denaro così raccolto debba poi essere utilizzato. I ministri delle Finanze del blocco dei 27 non sono riusciti in aprile a trovare un accordo sul tema.

La Marcegaglia ha anche criticato l'azione delle agenzie di rating che "hanno perso credibilità" e si stanno "rivelando specialiste in autopsie".

Secondo il presidente di Confindustria "hanno svolto un ruolo determinante nel favorire il collocamento di carta tossica, alla quale attribuivano il massimo giudizio per guadagnare grasse commissioni dagli emittenti" ed oggi "si sommano intempestive e devastanti valutazioni sui debiti pubblici".

Secondo la Marcegaglia dunque "dobbiamo ripensarne il funzionamento", ma "non ci sembra buona l'idea di un'agenzia europea istituita presso un'autorità regolamentare".