Austria, FMA vede rischio sistemico da prestiti in valuta estera

mercoledì 26 maggio 2010 14:15
 

VIENNA, 26 maggio (Reuters) - Il debito in valuta estera da 35,7 miliardi di euro delle famiglie austriache pone un rischio per il sistema finanziario del paese e per la sua reputazione, secondo l'autorità di supervisione Fma.

Le grandi banche austriache hanno cospicui portafogli domestici di prestiti, soprattutto mutui denominati in franchi svizzeri, così come grossi portafogli di prestiti denominati in franchi svizzeri ed euro verso proprietari di immobili e consumatori in vicine nazioni ex-comuniste.

Il volume di prestiti in valuta estera "ha raggiunto un livello che costituisce un potenziale rischio sistemico", dice FMA nel suo rapporto annuale.

FMA e la banca centrale austriaca hanno iniziato l'anno scorso a essere più rigide e hanno efficacemente bandito i nuovi prestiti in valuta estera a clienti senza introiti in quella valuta. Ma l'ammontare di debito esistente si sta riducendo lentamente, secondo FMA. I volumi esistenti sono in grado "di danneggiare la reputazione dell'Austria come centro finanziario".

I prestiti in valuta estera creano il rischio di default se la divisa estera si apprezza rispetto alla moneta locale e pongono inoltre un rischio di liquidità per le banche che hanno necessità di rifinanziare nella valuta estera, cosa che può diventare difficile in tempi duri.

Le maggiori banche austriache - Erste Group Bank (ERST.VI: Quotazione), RZB [RZB.UL] RIBH.VI Bank Austria, del gruppo Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) - sono anche i maggiori prestatori nell'Europa ex comunista. Secondo Helmut Ettl di FMA è più difficle ridurre l'esposizione ai prestiti in valuta estera in quelle nazioni emergenti, dove spesso non ci sono alternative.