Manovra, Brunetta: fischi perché non guardiamo in faccia nessuno

mercoledì 26 maggio 2010 12:17
 

ROMA, 26 giugno (Reuters) - I fischi ricevuti ieri da alcuni dipendenti di palazzo Chigi dal ministro del Tesoro Giulio Tremonti e da quello della Funzione pubblica Renato Brunetta dimostrano che il governo nell'attuare i tagli alla spesa con la manovra 2011-12 non ha guardato in faccia a nessuno.

Lo ha detto lo stesso ministro Brunetta, entrando alla presentazione del Rapporto annuale dell'Istata a Montecitorio.

"Ieri io e Tremonti siamo stati fischiati da alcuni dipendenti della presidenza del Consiglio: vuol dire che non guardiamo in faccia a nessuno", ha detto Brunetta.

In precedenza il ministro aveva definito la manovra approvata ieri "seria, europea, responsabile, che segna una discontinuità con il passato".