Monetario, fermi depositi a breve, cresce richiesta fondi

mercoledì 26 maggio 2010 13:43
 

MILANO, 26 maggio (Reuters) - Resta pressoché immobile la parte breve della curva negli scambi di metà seduta sull'interbancario, dove va segnalato il permanere di una leggera tensione sui tassi Euribor, ma soprattutto l'aumento nelle richieste di liquidità sia in dollari, sia in euro da parte delle banche commerciali Uem.

Secondo indiscrezioni del 'Wall Street Journal', che Federal Reserve preferisce non commentare, se la crisi del debito della zona euro dovesse intensificarsi la banca centrale Usa potrebbe ridurre il tasso applicato alle operazioni di swap in dollari con la Bce per sostenere il flusso di valuta Usa diretto alle banche europee.

A differenza dell'operazione della scorsa settimana andata deserta, in occasione del rifinanziamento in dollari a sette giorni al tasso fisso di 1,23% tre istituti di credito della zona euro hanno chiesto e ottenuto 5,4 miliardi di dollari.

Un segnale di maggior richiesta di fondi arriva anche dal risultato del nuovo pronti contro termine a 91 giorni: a fronte dei 10 miliardi che rientrano domani, data di valuta dell'asta odierna, ben 35 banche hanno chiesto e ottenuto 12,163 miliardi al tasso fisso di 1%.

"Un nuovo test importante delle tensioni sul mercato interbancario europeo" si legge nella nota odierna dell'ufficio studi UniCredit, dove si sottolinea che all'operazione di febbraio hanno partecipato 23 banche.

Dopo essere tornata al meccanismo del tasso variabile per le aste a tre mesi, in occasione delle turbolenze di mercato che hanno colpito la zona euro a maggior l'istituto centrale di Francoforte ha annunciato un ritorno alle operazioni 'a rubinetto' sulla scadenza trimestrale per i mesi di maggio e giugno.

Indicato intanto per la terza sessione consecutiva a 0,967%, sui massimi degli ultimi quattro mesi e mezzo, il tasso Euribor trimestrale in occasione del fix londinese.

Rispetto all'equivalente Eonia - 0,388% - la forchetta si allarga da ieri di un punto pieno passando a 30,9 centesimi.

"Il violento movimento di borse, cambio e reddito fisso delle ultime settimane non può non avere qualche ripercussione anche sui tassi di mercato a eccezione della parte a brevissimo" commentano da una tesoreria.   Continua...