PUNTO 3 -Manovra, scure da 13 mld su enti locali, Cgil: è iniqua

martedì 25 maggio 2010 14:43
 

(Aggiunge protesta dipendenti Palazzo Chigi, Angeletti)

di Giuseppe Fonte e Francesca Piscioneri

ROMA, 25 maggio (Reuters) - Primum vivere. E' il motto con il quale Giulio Tremonti sta tentando di far bere l'amaro calice a enti locali e sindacati presentando loro la manovra da 24 miliardi per il 2011 e il 2012 che il governo varerà stasera.

Ammonta infatti a oltre 13 miliardi il taglio previsto nel biennio sui fondi a Regioni, province e comuni.

Sforbiciata in vista anche per pensioni e salari del pubblico impiego. Tanto che Cisl e Uil sospendono in giudizio in attesa del testo definitivo, mentre la Cgil - che ha preferito non prendere la parola durante la riunione - definisce la manovra "iniqua" e chiede modifiche in Parlamento.

Per le Regioni si parla di un intervento di massima di 5 miliardi per anno anche se il governo non ha fornito cifre dettagliate durante l'incontro.

Duro il commento del presidente uscente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, secondo il quale la manovra "è insostenibile per le ricadute che avrà e per i servizi ai cittadini che le Regioni devono erogare. Serve chiarezza per fare una manovra che non sia recessiva".

Il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino, ha spiegato che i tagli per comuni e province ammonteranno a 1,1 miliardi nel 2011 (800 milioni a carico dei comuni e 300 milioni per le province) e a 2,1 miliardi nel 2012 (1,5 miliardi per i comuni e 600 milioni per le province).   Continua...