Monetario immobile sul brevissimo con p/t 7 giorni, tesi Euribor

martedì 25 maggio 2010 12:40
 

MILANO, 25 maggio (Reuters) - Si mantengono poco oltre il livello dei depositi Bce i periodi a brevissimo negli scambi di metà seduta sull'interbancario, che ancora può contare su una salda base di eccesso di liquidità a garanzia da ipotetici shock dei mercati finanziari.

Una nuova sessione di palpabile nervosismo circa la tenuta dei conti pubblici europei e lo stato di salute dei bilanci bancari all'interno della zona euro si traduce intanto nel fixing londinese dell'Euribor: stabile il tre mesi a 0,697% - massimo da quattro mesi e mezzo - mentre le scadenze a una settimana e a sei mesi avanzano entrambe di tre millesimi da ieri.

"Non evento" viene invece definito il consueto collocamento 'a rubinetto' di fondi a sette giorni al tasso fisso di 1% con cui la Bce ha assegnato 106,1014 miliardi a fronte dei 104,752 che rientrano domani, giorno di valuta dell'asta odierna.

L'operazione ha così sul mercato l'effetto di un'iniezione netta di circa 1,2 miliardi, "una goccia nel mare, tenendo contro che l'eccesso di liquidità del sistema è nell'ordine di grandezza dei 400 miliardi" spiega un tesoriere.

Uno sguardo alle quotazioni fotografa intanto il deposito overnight "compresso come l'intero tratto a brevissimo della curva poco oltre lo 0,25% dei depositi Bce", dopo un media Eonia fissata ieri nuovamente a 0,303%.

Allungando lo sguardo alla scadenza a tre mesi, il differenziale tra il tasso Euribor a tre mesi e l'equivalente Eonia si assesta a 29,7 da 29,9 di ieri.

Si muovono nel frattempo in negativo i derivati sulla strip Euribor: la scadenza a giugno FEIM0 cede 15 millesimi a 99,18, settembre FEIU0 scivola di 6 tick a 98,96 e dicembre FEIZ0 di 65 millesimi a 98,88.

L'attenzione degli addetti ai lavori si sposta intanto sull'esito della seconda operazione di 'drenaggio depositi' a sette giorni mirata a "sterilizzare" gli acquisti di governativi della zona euro sul secondario.

Anticipata ieri, quando Francoforte ha identificato in 26,5 miliardi l'ammontare che intende riassorbire, la transazione dovrebbe concludersi come quella della settimana scorsa con una totale adesione delle banche.   Continua...