Manovra, tagli enti locali, sanità per 7,35 mld in 2011/12-bozza

lunedì 24 maggio 2010 16:03
 

ROMA, 24 maggio (Reuters) - La manovra finanziaria per il 2011 e il 2012 che il governo sta mettendo a punto prevede tagli complessivi per oltre 7 miliardi sulle dotazioni a Regioni, province, comuni e sul fondo sanitario nazionale.

Secondo la bozza letta da Reuters, la manovra riduce gli stanziamenti previsti dal patto di stabilità interno agli enti locali per 2 miliardi nel 2011 e per 3,8 miliardi in ciascuno dei due anni successivi.

Il fondo sanitario nazionale viene decurtato per 418 milioni il prossimo anno e per 1,132 miliardi nel 2012.

In arrivo anche una massiccia cura dimagrante per le dotazioni lineari dei ministeri, che nel triennio 2011 e 2012 verranno ridotte dell'8-10% (per la versione definitiva bisognerà attendere il testo che uscirà dal consiglio dei ministri di domani).

La misura comprende anche la riduzione degli stipendi per manager e tutti coloro che ricoprono posizioni apicali nella pubblica amministrazione, come pure il taglio delle spese per studi e consulenze, relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità, sponsorizzazioni, missioni e formazione.

Dal taglio sono esclusi il fondo ordinario delle università, le risorse destinate alla ricerca e al finanziamento del 5 per mille.

Nuovo sfoltimento per i centri di ricerca: la bozza prevede la soppressione di Isae, Isfol e altri enti a controllo pubblico, le cui competenze vengono accorpate ad altre istituzioni. Allo studio ancora la razionalizzazione degli enti previdenziali e assicurativi. Al momento si lavora sull'ipotesi di assorbimento di alcuni enti minori da parte di quelli maggiori come l'Inps e l'Inail.

Resta confermato che la manovra riduce le finestre 2011 per le pensioni, estende nel triennio 2011-13 il blocco del turn over nella pubblica amministrazione al 20%, la stretta sulle pensioni di invalidità compreso un incremento di 100.000 controlli l'anno da parte dell'Inps nel periodo 2010-13.