May 24, 2010 / 12:01 PM / 7 years ago

PUNTO 1 - Crisi Europa, Usa sminuisce problema, Cina preoccupata

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(Aggiunge in coda dichiarazioni, background, dettagli)

PECHINO/MADRID, 24 maggio (Reuters) - Gli Usa hanno indicato che la crisi europea del debito sovrano avrà un impatto minimo sulla crescita mondiale, ma la Cina ha adottato un punto di vista più pessimista, sottolineando che essa avrà un impatto sulla domanda dei suoi prodotti d'esportazione e che anche altre regioni soffriranno.

I veritici dei due paesi, riuntiti a Pechino per colloqui di alto livello, hanno adottato toni differenti mentre i leader della zona euro hanno cercato di fugare i dubbi sul fatto che possono tagliare i deficit fiscali e stimolare la crescita per superare la crisi.

I mercati globali sono stati preda della paura che la crisi del debito che attanaglia la Grecia si possa espandere ad altri paesi altamente indebitati, specialmente nell'Europa meridionale, portando al ribasso l'economia del continente e colpendo gli scambi commerciali con Usa e Asia.

"I problemi della zona euro non sono ancora stati superati" dice Nagayuki Yamagishi, strategist di Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities a Tokyo.

"E anche se l'economia globale sta decisamente mostrando più segnali di ripresa rispetto a 6 mesi fa, permane il timore che i problemi della zona euro pongano un freno a tale crescita".

Il primo ministro greco ieri ha escluso il mancato pagamento del debito o la sua ristrutturazione, mentre la Spagna si è impegnata a portare avanti un piano di austerità nonostante le minacce di sciopero dei sindacati.

Da Pechino, dove funzionari della prima e della terza economie mondiali, tengono il loro secondo 'dialogo strategico ed economico', sono emersi messaggi contrastanti sui pericoli che i problemi europei costituiscono per la ripresa mondiale.

Il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner, domani in Europa per colloqui in Gran Bretagna e Germania sulla stabilizzazione dei mercati finanziari del continente, ha detto oggi che l'economia mondiale si è rafforzata più rapidamente del previsto.

Durante il week-end, un alto funzionario del Tesoro Usa che ha preferito restare anonimo aveva detto che la crisi europea avrà un impatto minimo sull'economia mondiale.

La Cina è parsa meno ottimista, dichiarando oggi che la crisi impatterà sulla domanda di beni cinesi. Domenica il ministro delle Finanze Xie Xuren aveva detto che il problema del debito in Europa potrebbe colpire altre aree.

"Allo stato attuale i rischi del debito sovrano in Europa hanno aumentato i fattori di instabilità nella ripresa economica globale" ha detto Xie in un intervento pubblicato dal Washinton Post e dal sito del ministero (www.mof.gov.cn).

Alcuni analisti indicano che la Cina potrebbe rimandare la rivalutazione della sua divisa - come invece richiesto in modo pressante da Washington - per via dei timori che le sue esportazioni in Europa possano soffrire.

"È improbabile che la Cina disancori lo yuan nel breve" ha detto Standard Chartered Bank in una nota ai clienti.

Citando, fra altri fattori, il bisogno di vedere maggiore stabilizzazione nei mercati mondiali e un sostenuto avanzo commerciale, la banca ha detto che Pechino probabilmente aspetterà fino al terzo trimestre prima di disancorare lo yan. Standard Chartered precedentemente aveva indicato maggio.

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