24 maggio 2010 / 10:50 / 7 anni fa

Monetario, fondi ancora abbondanti, prosegue rialzo Euribor

MILANO, 24 maggio (Reuters) - Si apre su un generoso livello di liquidità la nuova settimana sul mercato interbancario, comodamente appoggiato su un "cuscino" di numeri neri di poco inferiore ai 950 miliardi.

Se l'abbondanza dei fondi schiaccia il periodo overnight in area 0,28% sul Mid, tre centesimi oltre il livello dei depositi Bce, la leggera tensione dei mercati si continua a riflettere nel lento ma ininterrotto rialzo dei fix Euribor.

Barometro del generale andamento dei tassi a breve europei e benchmark per l'indicizzazione dei prestiti a tasso variabile, la scadenza Euribor a tre mesi passa a 0,697% da 0,695% di venerdì.

Poco lontana dei livelli di venerdì - a 29,9 da 30,1 - la differenza tra Euribor ed Eonia sul tratto trimestrale.

Le statistiche quotidiane a cura dell'Eurotower mostrano intanto un leggero calo nel ricorso ai depositi marginali allo 0,25%, passati a a 253,469 miliardi dai 255,1 miliardi di gioved', mentre l'utilizzo dei prestiti risale lievemente ma resta limitato ai 13 milioni.

Sempre alla pagina Reuters ECB40 si legge che l'effetto netto sulla liquidità derivante dalla stima sui fattori autonomi e dal programma di acquisto titoli sul mercato risulta pari a 348,561 miliardi, poco oltre i livelli di giovedì.

"Sul brevissimo non si muoverà nulla almeno ancora per un mese, finché non rientreranno gli ultimi fondi a lunghissimo con un vero e proprio effetto sul livello dei fondi" spiegano da una tesoreria.

"Al momento l'unica testimonianza della tensione che da settimane attanaglia i governativi europei e ha coinvolto anche la Bce con il diretto acquisto di titoli sul mercato è la progressiva risalita dei tassi Euribor" aggiunge.

Atteso intanto per il primo pomeriggio un duplice annuncio da Francoforte: il consueto rifinanziamento da sette giorni al tasso fisso di 1% - poco meno di 105 miliardi i fondi che rientrano dall'operazione della scorsa settimana, cui hanno partecipato ben 81 banche - oltre all'operazione di raccolta di depositi a sette giorni al tasso massimo di 1% volta a 'sterilizzare' gli acquisti di bond sul secondario.

Si è infatti chiusa venerdì la seconda settimana in cui l'istituto centrale è direttamente intervenuto sul mercato con acquisti di governativi della zona euro.

In occasione dell'operazione pilota di martedì scorso, volta a compensare 16,5 miliardi di acquisto titoli, 223 istituti hanno chiesto di 'parcheggiare' fondi a sette giorni presso la Bce ottenendo un tasso di 0,28%, di poco inferiore alle attese degli analisti.

"Con l'asta a sette giorni conosceremo anche la nuova stima sui fattori autonomi e il 'benchmark', che dovrebbe essere negativo, mentre l'annuncio della nuova transazione di 'depositi a termine' dovrebbe essere reso noto il totale degli acquisti di bond dell'ultima settimana" conclude l'addetto ai lavori.

Un ultimo sguardo alla curva della strip Euribor mostra quotazioni lievemente contrastate: la scadenza a giugno FEIM0 guadagna due tick a 99,215, settembre FEIU0 scivola di un tick a 99,035 e dicembre FEIZ0 di 15 millesimi a 98,965.

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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