Titoli Stato indenni post-divieto tedesco,dubbi in lungo periodo

mercoledì 19 maggio 2010 17:32
 

di Giulio Piovaccari

MILANO, 19 maggio (Reuters) - Per ora tutto dovrebbe procedere senza socssoni: la decisione unilaterale della Germania di vietare il trading allo scoperto sui titoli di stato e sui cds non avrà grossi effetti nel breve periodo sul funzionamento del mercato europeo dei governativi, sia dei core, sia dei periferici.

È l'opinione di strategist e operatori del reddito fisso interpellati da Reuters nelle ore immediatamente successive all'annuncio tedesco. Ma le conseguenze di lungo periodo dell'iniziativa - mettono in guardia - restano tutte da valutare.

"La quota del mercato effettivamente colpita dal divieto è limitata, le possibilità di fermare l'attività allo scoperto sono basse senza azioni concertate" commenta Chiara Manenti, analista di Intesa Sanpaolo.

"Non dimentichiamo che già adesso il 60% delle operazioni su governativi in Europa vengono regolate a Londra" aggiunge il responsabile trading di una banca italiana.

Diversi paesi dell'Ue, Francia in testa, sono già intervenuti per comunicare chiaramente che non seguiranno la Germania. E la Fsa britannica, che gestisce la maggiore piattaforma di trading sui derivati a livello europeo ha sottolineato che il divieto non si applica alle filiali britanniche delle banche tedesche, che sono quindi libere di operare come prima.

In Italia la Consob non seguirà per ora la decisione della controparte tedesca di bloccare le vendite allo scoperto nude ma segue la situazione "minuto per minuto in stretto contatto anche con le altre autorità di vigilanza europee".

Al momento solo il premier spagnolo Zapatero ha datto pieno appoggio all'iniziativa di Berlino.   Continua...