Swap Argentina,procedura veloce in banca,non spinta adesione-Tfa

mercoledì 19 maggio 2010 13:42
 

ROMA, 19 maggio (Reuters) - I bondholder titolari italiani di bond argentini in default che vogliono aderire all'offerta di scambio di Buenos Aires avranno una procedura accelerata in banca per la necessaria revoca della delega alla Tfa. Lo ha confermato Nicola Stock, presidente della Task Force Argentina a cui fa capo la maggior parte dei bondholder argentini in Italia, cioè 180 mila circa pari a 4,5 miliardi di dollari.

Questa procedura non significa che la Tfa spinge per l'adesione, ha anche precisato Stock, che ha definito l'offerta peggiorativa rispetto a quella del 2005. "Chi volesse aderire a questa, noi per non essere tacciati con questi 15 giorni [di ostacolare le adesioni] abbiamo fatto una procedura accelerata, ma non è una spinta a farli aderire", ha detto Stock a Radio 24 a proposito dei 15 giorni di preavviso scritto previsto per chi, avendo aderito alla Tfa, ora deve revocare la delega.

"Se uno vuole aderire, ho consultato la mia banca ma non mi mette a disposizione questo modulo per la revoca del mandato alla Tfa", ha detto un obbligazionista intenzionato ad aderire all'offerta.

"La banca ha sia il modulo di adesione sia la nostra revoca e lo abbiamo fatto proprio per evitare lungaggini", ha replicato Stock, spiegando che eventuali disservizi sono da imputare al comportamento dei singoli istituti.

Nel corso della trasmissione alcuni obbligazionisti hanno detto che in banca sono stati sollecitati ad aderire.

"La banca mi chiede entro il 21 maggio di dare una risposta...", dice un obbligazionista sorpreso di tanta pressione, visto che l'offerta scade il 7 di giugno. "Ho aderito all'offerta del 2005. Mi meraviglio che la mia banca mi proponga ora di aderire alla nuova offerta sapendo che le condizioni sono peggiorative", ha detto un altro obbligazionista.

Stock ha confermato quanto la Tfa aveva già detto la scorsa settimana e spiega che non è conveniente per chi ha in mano i titoli ricevuti con lo swap del 2005.

"La seconda offerta è peggiorativa rispetto alla precedente, ci deve pure pagare le commissioni", ha detto Stock.

La Tfa ha messo i suoi associati di fronte alla scelta se aderire allo swap o proseguire con il ricorso arbitrale dell'Icsid, il cui giudizio sulla competenza giurisdizionale avverrà per la fine dell'anno.

"Sono giovane e non voglio aderire all'offerta argentina, con il ricorso all'Icsid che percentuale potremmo riprendere?", ha chiesto un obbligazionista.

"Icsid è partita tre anni fa e su questa lettera da leggere con cura si potrà fare la comparazione tra l'attendere e andare al giudizio Icsid oppure aderire all'offerta", ha risposto Stock ricordando che ai ricorrenti Icsid, la Tfa sta inviando una lettera riservata con cui illustrerà le due opzioni.