18 maggio 2010 / 10:44 / 7 anni fa

Monetario tranquillo in attesa esito drenaggio 1 settimana Bce

MILANO, 18 maggio (Reuters) - Mercato monetario stabile grazie all‘eccesso di fondi presente nel sistema, nella giornata delle due operazioni di segno opposto sulla liquidità da parte della Bce.

Da una parte Francoforte ha condotto la consueta operazione di rifinanziamento pronti contro termine a sette giorni, da quasi 105 miliardi di euro, che ha rinnovato più dei 99,5 miliardi in scadenza dalla settimana scorsa.

Dall‘altra la Bce ha annunciato un‘operazione di drenaggio di depositi a una settimana che verrà completata a fine mattinata. Obiettivo, sterilizzare gli acquisti di bond europei sul mercato secondario da parte delle banche centrali dell‘unione moentaria, che ammontavano alla data di venerdì scorso a 16,5 miliardi di euro.

“Il p/t ha rinnovato qualcosa in più ma verrà in parte pareggiato dal drenaggio” spiega un tesoriere, che stima un eccesso di fondi nel sistema, a oggi, attorno ai 416 miliardi di euro.

“La domanda per i depositi sarà abbondante, credo la Bce non avrà problemi a drenare tutti i 16,5 miliardi che le servono”.

Si conferma su cifre sostenute, anche se in lieve diminuzione, il flusso dei depositi overnight delle banche in Bce: ieri sera ammontavano a circa 202 miliardi di euro, contro i 225 di venerdì.

“Dopo le due operazioni di oggi mi aspetto un po’ di stallo per i depositi della banche a fine giornata. Rimarranno stabili, forse potrebbero addirittura calare”, prosegue il tesoriere.

E continua a ridursi il ricorso ai prestiti marginali all‘1,75%, dopo le turbolenze della settimana scorsa, a 51 milioni di euro dai 167 milioni della seduta precedente.

La Bce peraltro continua a fornire il dato aggregato di fattori autonomi e acquisti di titoli (chiamati Smp, Securities markets programme), aggiornato stamattina a 334,278 miliardi di euro (dai 331,615 miliardi comunicati ieri).

Alle 12,30 il tasso overnight sulla piattaforma Mid è di fatto invariato sui livelli dell‘ultimo, tra lo 0,27% e lo 0,29%, con un Eonia fissato ieri pomeriggio in calo allo 0,325% dallo 0,339%.

“L‘Eonia è versomilmente destinato a calare un po’ dopo le operazioni di oggi, direi in area 0,30%-0,32%” aggiunge l‘operatore. “Comunque sui tassi a brevissimo per ora non succede niente. Maggio si avvia ad essere un mese del tutto tranquillo e tale suituazione dovrebbe protrarsi per un paio di mesi”.

Intanto continua la risalita dell‘Euribor. Il tasso a tre mesi si è portato al fixing di questa mattina allo 0,688%, dallo 0,685% di ieri.

Il differenziale tra Euribor ed Eonia swap sulla scadenza trimestrale (oggi fissato allo 0,396% dallo 0,394%), visto come indicatore delle tensioni tra le controparti, allarga lievemente a 29,2 punti base dai 29,1 di ieri.

Tra i futures Euribor la scadenza giugno FEIM0 tratta a 99,250 (+0,015), settembre FEIU0 a 99,130 (+0,030), dicembre FEIZ0 a 99,070 (+0,025).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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