Manovra,Brunetta:stretta su invalidità,esclude tagli stipendi PA

lunedì 17 maggio 2010 10:01
 

ROMA, 17 maggio (Reuters) - La manovra correttiva dei conti pubblici che il governo varerà a breve per il 2011 e 2012 non conterrà tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici. Ci sarà invece una stretta alla erogazione delle pensioni di invalidità e un taglio alle spese della politica.

Lo ha detto stamani il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, a SkyTg24.

"Assolutamente non ci sarà nessun taglio agli stipendi dei dipendenti della pubblica amministrazione. Non siamo a questo punto, non siamo come la Grecia", ha detto il ministro aggiungendo: "Mi vanto di avere chiuso il contratto 2008-2009, i contratti in quanto tali vanno onorati e rispettati all'interno dei conti pubblici".

Secondo fonti Confindustriali, la manovra da circa 25 miliardi per il prossimo biennio potrebbe riguardare il blocco del turn over e degli stipendi della PA.

Il ministro ha poi detto che il governo ha intenzione di intensificare i controlli sulla assegnazione delle pensioni di invalidità, invitando i cittadini e i sindacati a collaborare.

"Ci sono decine di migliaia di false, finte o non dovute pensioni di invalidità, è necessario dare una stretta con molta attenzione ai criteri [di assegnazione] e con controlli ben precisi", ha detto Brunetta che però teme una "sollevazione popolare". "I cittadini devono sapere che una finta pensione di invalidità significa cinque posti in meno negli asili nido proprio per le famiglie. Quindi dobbiamo avere la collaborazione dei cittadini" e dei sindacati.

Alla domanda se la manovra conterrà anche un taglio agli stipendi dei magistrati - come anticipato ieri dal ministro della Difesa Ignazio La Russa - e dei politici - venerdì il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli ha proposto un taglio del 5% agli stipendi di ministri e parlamentari - Brunetta appare cauto, spiegando che questo sarebbe un contributo "simbolico".

"Non voglio usare la parole tagli, si tratta di eliminare gli sprechi e in politica ce ne sono, la politica potrebbe costare meno. Ma agire su questo fa la felicità dei cittadini ma non risolve granché. E' una misura simbolica, si partirà da qui" ma poi bisogna intervenire sugli sprechi, ha detto il ministro.

Brunetta rigetta infine l'idea di una "manovra di lacrime e sangue" spiegando che su 300 miliardi di spesa corrente, i 12-13 miliardi da reperire con la manovra per il prossimo anno sono poca cosa. "Sarà giusta e seria per eliminare gli sprechi e questo faremo".