Debiti pubblici alti possono penalizzare crescita per anni - Fmi

venerdì 14 maggio 2010 18:32
 

WASHINGTON, 14 maggio (Reuters) - Le economie sviluppate si trovano a fronteggiare una fatica di Ercole per riportare i debiti pubblici ai livelli pre-crisi e, se fallissero questo compito, i costi di finanziamento salirebbero e la crescita economica verrebbe penalizzata.

E' il monito contenuto nel Fiscal Monitor del Fondo monetario internazionale.

Se il debito pubblico non venisse ridotto, si legge, la crescita nei Paesi sviluppati potrebbe scendere di oltre mezzo punto percentuale l'anno.

Il Fmi ritiene che le economie avanzate dovrebbero tramutare i deficit di bilancio, che attualmente si attestano in media al 4,9%, in surplus del 3,8% entro il 2020.

L'obiettivo di cui sopra sarebbe raggiungibile tagliando le spese e aumentando il carico fiscale, due misure impopolari e politicamente scomode.

Secondo il Fmi, però, la crisi greca dimostra che, se i governi nicchiano, i mercati finanziari possono costringerli ad agire.

Il Fondo riconosce che focalizzarsi troppo presto su una riduzione del debito pubblico potrebbe soffocare la ripresa economica, ma ritiene che gli interventi vadano pianificati ora.

Sulla base delle attuali politiche, il rapporto fra debito e Pil nelle economie avanzate probabilmente salirà di altri venti punti percentuali, al 110%, entro il 2015. Prima della crisi finanziaria, la media era attorno al 60%.