Italia bene su pensioni, spazi su efficienza Iva, sanità - Fmi

venerdì 14 maggio 2010 17:09
 

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Dopo gli efficaci interventi nel contenimento e nella prevenzione della spesa pensionistica, i margini di miglioramento dei conti pubblici italiani vanno dal punto di vista fiscale ritagliati sul fronte sanità e con una maggiore efficienza dell'imposta sul valore aggiunto.

Questo scrive il Fondo monetario internazionale in uno studio intitolato 'Dallo stimolo al consolidamento - politiche di entrate e spesa nelle economie avanzate ed emergenti', pubblicato oggi insieme al rapporto 'Fiscal Monitor'.

ITALIA AUMENTI EFFICIENZA IVA

Per quanto riguarda i riferimenti diretti all'Italia, per il periodo 2011-2030 uno dei primi inserisce il paese tra quelli al di sotto della media in termini di aggiustamento fiscale e previsto incremento della spesa previdenziale.

Considerate le limitate esigenze di aggiustamento - dove per moderato si intende un intervento tra 3 e 6% del Pil - il Fondo suggerisce poi all'Italia, come ad Austria e Germania, misure di potenziamento dell'efficienza dal lato delle entrate anche attraverso una riforma amministrativa.

E' qui che il Fondo si sofferma sul coefficiente di efficienza Iva - denominato C - che a quota 36 e a livello di G20 nel caso dell'Italia va confrontato al 37 della Turchia contro il 50 della Germania o il 45 della Francia, risultando migliore soltanto al 33 del Messico.

A monte delle differenze sono le esenzioni e l'eccessiva differenziazione delle aliquote Iva: nel caso dell'Italia come in quello del Messico, per esempio, raggiunge 20% il differenziale tra Iva attuale e potenziale.

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