Lavoro, scarsa presenza donne in vertici società - Bankitalia

giovedì 13 maggio 2010 18:00
 

ROMA, 13 maggio (Reuters) - Nelle società con oltre 10 milioni di fatturato solo il 14% dei consiglieri di amministrazione è donna e la quota scende al crescere delle dimensioni d'impresa.

Lo sottolinea il vice direttore generale di Bankitalia Anna Maria Tarantola intervenendo a un convegno sulle pari opportunità.

Il quadro tratteggiato da Tarantola è ancora peggiore se si guarda alle società quotate, dove nel 2008 la percentuale di consiglieri donna era appena del 5,8%". E nel mondo della finanza le donne contano solo per il 6% negli organi amministrativi, di controllo ed esecutivi, pur esprimendo il 38% dei dipendenti.

"Le donne continuano a essere occupate prevalentemente in attività a bassa remunerazione e con tipologie contrattuali meno favorevoli", dice Tarantola.

Una mobilità sociale così bassa trova spiegazione in molti fattori ma la causa principale è il ruolo quasi esclusivo che la donna ancora riveste nella famiglia, soprattutto in Italia.

"Sulla donna ricadono sostanzialmente i compiti di cura dei figli in primis, ma anche dei genitori anziani, di conduzione della casa. Questa situazione si riflette sui percorsi di carriera delle donne e sulla qualità della loro vita", dice Tarantola.

"Io stessa ho potuto conseguire importanti risultati grazie a condizioni personali favorevoli", aggiunge la dirigente di Bankitalia abbandonandosi per un attimo a un ricordo autobiografico. L'adozione di strumenti che garantiscano una maggiore flessibilità sul luogo di lavoro -- part time, asili nido vicino gli uffici -- può aiutare ma secondo Tarantola il cambiamento maggiore deve avvenire al livello della cultura.

"Le donne devono fare cultura. Occorre educare i figli maschi e gli uomini al rispetto delle donne e del loro impegno, sociale e familiare, alla condivisione del ruolo genitoriale e dei percorsi di crescita professionale", dice il vice direttore di Bankitalia.