Argentina, swap peggiore di 2005, spetta bondholder decidere-Tfa

giovedì 13 maggio 2010 11:07
 

ROMA, 13 maggio (Reuters) - Tfa, associazione italiana che rappresenta 180 mila obbligazionisti di titoli argentini in default per circa 4,5 miliardi di dollari, ha valutato che la nuova offerta di swap proposta dalla Repubblica Argentina è effettivamente peggiorativa, come previsto dalla stessa legge argentina, ma spetta agli obbligazionisti decidere se aderire allo swap.

In un lungo comunicato che analizza i termini finanziari dell'offerta di swap sui 19 miliardi di debito ancora in circolazione, Tfa sul suo sito non dà raccomandazioni ma si limita a riscontrare tecnicamente che "dai dati sopra riportati risulta quindi confermato quanto previsto dalle Legge della Repubblica Argentina 26547 (del 9 dicembre 2009) art. 3, ai sensi della quale 'le condizioni ed i termini finanziari non potranno essere gli stessi o migliori di quelli offerti ai creditori nell'offerta del 2005'. Resta nell'autonomia decisionale dei singoli obbligazionisti ogni decisione sull'opportunità di aderire o meno alla nuova Ops".

Ieri la Tfa ha detto che avrebbe inviato una lettera riservata a casa ai propri 180 mila associati che hanno avviato, tramite l'associazione, un ricorso all'arbitrato internazionale Icsid.

L'offerta di swap dell'Argentina, salvo proroghe, termina il 7 giugno mentre l'Icsid ha fissato per metà giugno una udienza per decidere se ha competenza giurisdizionale per questo ricorso.