Enti locali, rigido patto interno determina arresto debito - S&P

mercoledì 12 maggio 2010 18:25
 

MILANO, 12 maggio (Reuters) - In Italia, i più stretti vincoli del patto di stabilità interno hanno scoraggiato la crescita dell'indebitamento determinando un arresto del debito degli enti locali.

È quanto si legge sul rapporto sugli enti locali e regionali europei a cura dell'agenzia di rating Standard and Poor's.

Se tra il 2005 ed il 2007, la finanza pubblica europea aveva visto primeggiare soprattutto le regioni italiane per attivismo sul mercato del debito, i dati degli ultimi due anni confermano un arretramento degli enti locali e regionali italiani rispetto ai pari europei su questo fronte.

Le stime sull'indebitamento degli enti locali e regionali italiani sono state infatti riviste al ribasso dal 2008, quando una ultima e sostanziale crescita dello stock di debito è stata indotta dalle operazioni di debito intraprese nell'ambito dei piani di rientro sulla sanità e per la chiusura delle operazioni di cartolarizzazione dei crediti sanitari. Il livello di crescita dello stock di debito degli enti locali si è ridotto considerevolmente negli ultimi tre anni, registrando una media di crescita del 1,5% annuo, ben inferiore a quelle del 11% tra il 2004 ed il 2007.

L'Agenzia stima che lo stock di debito delle amministrazioni locali italiane possa leggermente decrescere nel corso del 2010 da 117,8 a 117,2 miliardi di euro e continuare questo andamento anche nel corso del 2011. Si stima inoltre che il livello dell'indebitamento lordo si attesterà per il 2010 intorno a 8,6 miliardi di euro.

In generale riguardo all'Europa, S&P prevede per il 2010 un nuovo picco per l'indebitamento lordo, con i principali emittenti rimarranno concentrati in 5 Paesi: la Germania attraverso i Landers che primeggiano con il 47% dell'intero indebitamento lordo nel 2009, seguita da Spagna (17%), Francia (8%), Svizzera (7%) e Svezia (5%).