Crisi, Germania nega che ok aiuti Ue è vincolato presidenza Bce

mercoledì 12 maggio 2010 15:10
 

BERLINO, 12 maggio (Reuters) - La Germania ha dato il proprio sostegno al pacchetto di aiuti da 750 miliardi di euro (1.000 mld di dollari) a difesa della moneta unica a patto che il capo della Bundesbank, Axel Weber, diventi il prossimo presidente della Bce.

Un portavoce del governo ha però negato questa ricostruzione, riportata oggi dal quotidiano finanziario Handelsblatt. Secondo il quotidiano i vertici del governo tedesco, compresa la cancelliera Angela Merkel, hanno seguito questa linea durante i summit di Bruxelles dello scorso fine settimana ed hanno "evidentemente avuto successo", riferisce il giornale citando una fonte dell'esecutivo di Berlino.

"Diversi paesi della zona euro hanno appoggiato l'istanza del governo tedesco", ha riferito una fonte governativa al quotidiano che sottolinea come per i tedeschi solo un falco dell'inflazione come Weber potrebbe fare accettare le misure varate.

Una portavoce del governo nega che ci sia stato alcun accordo: "L'indiscrezione è senza fondamento", ha detto.

Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che lascerà la poltrona a ottobre del 2011, è stato oggetto di critiche per aver accettato che la banca centrale compri bond emessi da governi della zona euro come parte del pacchetto di salvataggio. Anche Weber ha contestato l'accordo raggiunto dalla Bce.

Gli analisti fanno notare che la Germania deve essere cauta a spingere troppo il proprio candidato per evitare di rendere Trichet "un'anatra zoppa".

"La Bce deve tornare ad essere un bastione della stabilità", ha detto la fonte al quotidiano.

Il principale rivale di Weber alla guida della Bce è l'attuale governatore di Bankitalia, Mario Draghi.