PUNTO 2 - Ue chiede maggior coordinamento politiche bilancio

mercoledì 12 maggio 2010 14:10
 

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BRUXELLES, 12 maggio (Reuters) - La Commissione europea punta a introdurre già dal primo semestre 2011 un maggior coordinamento tra stati membri nella stesura dei bilanci pubblici, uno dei capisaldi della sua proposta di riforma del Patto di Stabilità presentata oggi.

All'inizio di ogni anno il Consiglio europeo per le politiche economiche fornirebbe delle linee guida per la preparazione dei Programmi di Stabilità e dei piani di riforma economica, cui farebbe seguito un esame tempestivo e coordinato tra gli Stati sull'attuazione delle politiche di bilancio di ciascuno.

La crisi, ha spiegato il Commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn, ha evidenziato l'interdipendenza dei membri dell'Unione e bisogna perciò evitare che un paese membro "metta a rischio la stabilità degli altri".

Oltre al maggior coordinamento, Bruxelles punta ad allargare la sorveglianza europea dai soli conti pubblici anche agli squilibri macroeconomici e di competitività, a utilizzare di più il bilancio comunitario come strumento per ottenere il rispetto dei vincoli sui conti e a colpire in maniera tempestiva chi li infrange in maniera ripetuta.

L'obiettivo è di rendere "più rigoroso e soggetto a condizioni l'uso dei fondi Ue".

"Siamo chiari: senza sanzioni non saremo sufficientemente credibili", ha sottolineato il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso.

Per colpire i 'trasgressori' l'esecutivo Ue suggerisce una sospensione preventiva - e non più solo a infrazione avvenuta - del fondo di coesione, destinato ai paesi più indietro nello sviluppo, anche nell'area euro.

Un'altra alternativa è di imporre dei depositi remunerati con interessi ai paesi che avanzano troppo lentamente verso gli obiettivi di medio-termine nelle fasi positive del ciclo.   Continua...