Commissione Ue chiede maggior coordinamento politiche bilancio

mercoledì 12 maggio 2010 12:42
 

BRUXELLES, 12 maggio (Reuters) - Aumentare il coordinamento in fase di redazione dei bilanci pubblici, ampliare la sorveglianza europea dai soli conti pubblici anche agli squilibri macroeconomici e di competitività, utilizzare di più il bilancio comunitario come strumento per ottere il rispetto degli obiettivi sui conti, pensare alla creazione di un meccanismo permanente per aiutare gli stati membri in difficoltà.

Queste le linee guida seguite dalla Commissione europea nella sua proposta di riforma del Patto di Stabilità, con l'idea di avviare già dal primo semestre 2011 il coordinamento dei piani di bilancio e di riforma.

La crisi del debito sovrano ha evidenziato l'interdipendenza dei membri della zona euro e per questo il "coordinamento delle politiche di bilancio ... (deve) assicurare che i bilanci nazionali siano coerenti con la dimensione europea e non mettano a rischio la stabilità degli altri stati membri", afferma il Commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn.

Potrebbe riguardare da vicino l'Italia la proposta della Commissione di concentrare maggiore attenzione sul debito pubblico, "in modo da assicurare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche", nel contesto di un accresciuto rispetto del Patto e di un maggior coordinamento tra le politiche.

All'inizio di ogni anno il Consiglio europeo per le politiche economiche fornirebbe delle linee guida per la preparazione dei Programmi di Stabilità cui farebbe seguito un esame tempestivo e coordinato tra gli Stati sull'attuazione delle politiche di bilancio di ciascuno.

Si muove su un orizzonte di medio lungo termine, invece, la proposta di istituire una serie di procedure per fornire supporto finanziario agli stati membri in gravi difficoltà.