Pensioni, no intervento su età, ridurre fisco su lavoro -Sacconi

mercoledì 12 maggio 2010 11:22
 

ROMA, 12 maggio (Reuters) - La necessità di tenere sotto controllo i conti pubblici, imposta ai Paesi europei con maggiore forza a seguito della crisi di queste settimane, non prevede da parte del governo italiano nessun intervento sull'età pensionabile.

Lo ha detto stamani il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, spiegando che l'Italia è già intervenuta sia sull'età sia sulla revisione dei coefficienti che adeguano l'assegno previdenziale alle aspettative di vita.

"Noi abbiamo introdotto quest'anno il coefficiente che tara periodicamente la pensione sull'aspettativa di vita, che dal 2015 adeguerà automaticamente l'età di pensione così come sarà certificato dall'Istat", ha detto Sacconi a Canale 5 precisando che "altre misure di carattere strutturale per ora non ci sembrano necessarie, anche se ovviamente monitoreremo la situazione con continuità".

Sacconi, ritornando poi sui dati Ocse di ieri che indicano l'Italia come fanalino di coda per il livello dei salari, ha ricordato il peso del cuneo fiscale che grava sulla retribuzione netta ed ha spiegato: "E' difficile ridurre il carico contributivo, perché sostiene un sistema previdenziale che ha le caratteristiche ben note". I contributi sono del 33% per i dipendenti.

"D'altra parte, c'è invece un percorso di riduzione fiscale. Il ministro Tremonti ha annunciato la possibilità di una riforma di sistema, spostando il prelievo dal lavoro ai consumi. Uno spostamento che dovrebbe privilegiare in futuro il reddito da lavoro", ha spiegato il ministro.