May 7, 2010 / 3:46 PM / 7 years ago

Italia, possibile parte manovra agisca su 2010-fonte governativa

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di Luca Trogni

MILANO, 7 maggio (Reuters) - L'Italia deve preparare in fretta la manovra 2011/2012 confermata ieri nell'ambito della Ruef ed è possibile che parte di essa agisca già sul 2010.

Per quanto riguarda la riforma fiscale, "una priorità" del governo, non modificherà il livello totale delle entrate o lo aumenterà lievemente perchè non ci sono le condizioni per fare altrimenti.

Lo dice a Reuters una fonte governativa.

Davanti alle turbolenze finanziarie internazionali "l'importante è che si faccia presto la manovra" spiega la fonte aggiungendo che "dovrebbe rimanere con effetto sul 2011/12 ma qualcosa potrebbe finire già sul 2010".

La Relazione Unificata presentata ieri dal ministero dell'Economia prevede per il biennio 2011/12 una manovra pari allo 0,8% del Pil annuo.

"Per il 2010 siamo tranquilli. La manovra è importante perchè interessa garantire la sostenibilità di medio-termine. Bisogna essere convincenti per il mercato e per questo servono riforme strutturali" commenta poi.

"La riforma fiscale ha la priorità. Il suo impatto sul bilancio sarà neutrale, forse un po' restrittiva. Non ci sono le risorse né le condizioni per fare altrimenti" dice.

La Ruef vede la pressione fiscale al 42,8% del Pil quest'anno, al 42,4 l'anno prossimo e al 42,3% nel 2012.

Circa il debito pubblico, visto anche quest'anno e nel 2011 in rialzo in rapporto al Pil, "è un punto delicato" dice la fonte.

"Ma l'Italia ha una duration lunga, nè si prevede un rialzo dei tassi Bce sino alla fine dell'anno. I rendimenti dei titoli di Stato nei prossimi mesi non sono destinati a salire".

Nel medio termine "il discorso dei tassi di interesse rimane un tasto delicato, vista la dimensione del debito" commenta in risposta all'osservazione dell'agenzia di rating Moody's che stamane, nell'ambito di un rapporto lusinghiero sull'Italia, evidenziava la spesa per interessi come possibile tallone d'Achille.

La Ruef vede la spesa per interessi al 4,6% del Pil quest'anno, al 4,9% nel 2011 e al 5,2% nel 2012.

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