May 7, 2010 / 10:30 AM / 7 years ago

Monetario stabile, eccesso liquidità argina timori crisi Grecia

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MILANO, 7 maggio (Reuters) - Il mercato monetario si conferma sostanzialmente tranquillo nell'ultima seduta della settimana e si avvicina con liquidità assai abbondante alla chiusura del periodo di riserva obbligatoria, in calendario martedì prossimo.

"Certo i motivi di tensione sarebbero tanti, ma al momento sono, come dire, annegati nell'enorme massa di liquidità" spiega un tesoriere, che stima un eccesso di fondi nel sistema di circa 360 miliardi di euro, a fronte di numeri neri, per il settore bancario di 320 miliardi.

"Ieri la Bce ci ha lasciato un po' in sospeso" prosegue il tesoriere. "Finchè non saranno più chiare le modalità con cui verrano condotte le operazioni di sostegno alla liquidità il mercato resterà alla finestra".

Oggi, a quanto riferito a Reuters da fonti bancarie, la Bce ha organizzato una serie di conference con le banche commerciali per fare il punto sulla situazione del mercato monetario.

"Sono appuntamenti frequenti anche se non pianficiati, dubito che la Bce andrà oltre la raccolta della visione di mercato aggiornata degli operatori" dice un tesoriere.

L'abbondante liquidità continua a fluire a fine giornata nei depositi in banca cnetrale, ancora in aumento secondo i dati forniti stamane da Francoforte ECB40: oltre 290 miliardi di euro ieri sera, contro i 288 miliardi di mercoledì.

"I numeri sono in linea con le attese, probabile che ci sia un ulteriore aumento dei depositi nel fine settimana" spiega un tesoriere secondo cui, da un'analisi ancora preliminare, si può stimare un'operazione di drenaggio fondi da parte della Bce di 320-330 miliardi di euro, in chiusura di periodo di mantenimento.

Resta relativamente sostenuto il ricorso delle banche ai prestiti marginali della Bce: 1,205 miliardi di euro la cifra di ieri, da 1,304 miliardi della seduta precedente.

"L'ipotesi più credibile è che si tratti della somma di tante piccole operazioni di cattiva distribuzione dei fondi: in assoluto non un buon segnale, ma data l'enorme confusione sul mercato, in questi giorni ci può stare".

Attorno alle 12,00 l'indice overnight sulla piattaforma Mid è fermo a quota 0,26/27%, a fronte di un Eonia fissato ieri pomeriggio in flesisone allo 0,335% dallo 0,344%.

Euribor 3 Mesi Al Massimo Di Quasi 4 Mesi

Sale invece ai massimi da quasi quattro mesi l'Euribor al fixing odierno, allo 0,682% sulla scadenza a trimestrale. Il rialzo del tasso interbancario, spiegano gli operatori, riflette la paura che la vicenda greca possa riaccendere quella crisi di fiducia che di fatto aveva completamente congelato il mercato monetario due anni fa.

Il differenziale tra Euribor a tre mesi e futures Eonia sulla medesima scadenza (stamane in lieve discesa allo 0,423%) allarga a 26,2 punti base, dai 25,4 di ieri.

Tra i futures Euribor la scadenza giungo FEIM0 tratta a 99,080 (-0,025), settembre FEIU0 a 98,995 (-0,050), dicembre FEIZ0 a 98,985 (-0,040).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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